Il presidio
In trenino dalla Partaccia per cambiare il senso unico
Campeggiatori e negozianti di via Fortino San Francesco protestano in Comune E l’amministrazione ci ripensa e ripristina il doppio senso di circolazione
massa. L’amministrazione ci ripensa e annuncia che in via Fortino di San Francesco verrà ripristinato il doppio senso. Alla fine, dopo settimane di appelli, campeggiatori e negozianti di Partaccia sono stati ascoltati. Quel senso unico tanto contestato verrà rivisto. È quanto stabilito durante la seduta di consiglio comunale di lunedì e la conferma è arrivata ieri mattina.
Di buon ora i campeggiatori sono arrivati a palazzo civico, a bordo del trenino blu e bianco e con un fischietto alla mano. Giunti a palazzo civico hanno protocollato una richiesta indirizzata al sindaco per chiedere di rivedere il provvedimento che stabilisce il senso unico nel tratto in cui sono presenti le loro attività commerciali:«Dalla data di adozione del provvedimento ad oggi le attività gestite dai sottoscritti hanno patito un danno commerciale elevatissimo con perdita di clientela e di vendita. Inoltre la variazione dei percorsi non ha tenuto in considerazione il pericolo che si viene a creare con la realizzazione del senso unico, che agevola l’aumento della velocità».
A sottoscrivere il documento il Corpo militare della Croce Rossa Italiana, il campeggio Lilly Pineta, il campeggio Casone, il campeggio Azzurra, il campeggio la Torretta, il campeggio Luni, la gelateria Mivà, la cartolibreria Nuvole, il ristorante Da Silvio, la piscina Spazio 2000, il residence Lilly mare e Butan Gas. In Comune sono stati ricevuti dall’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi: «Abbiamo messo in piedi una protesta pacifica per chiedere la revoca del senso unico – spiegano dal camping Lilly Pineta – l’assessore ci ha fatto sapere che presto verrà ripristinato il doppio senso, ammettendo di non aver ascoltato tutte le parti interessate dall’ordinanza. In questi giorni verrà apposta una striscia gialla di circa un metro per consentire il passaggio dei pedoni, noi abbiamo dato la nostra disponibilità per l'installazione di telecamere che registrino eventuali trasgressori dei limiti di velocità, che con tutta probabilità verranno modificati e portati ai 30 chilometri orari. Siamo soddisfatti e ringraziamo l’amministrazione per come si sono concluse le cose: con una stretta di mano». —
Camilla Palagi
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