Italia
Trovati dai pompieri due inneschi nei boschi di Luscignano: rogo doloso
Il sindaco Ballerini: grazie all’intervento di pompieri e forestali dell’Unione le fiamme non hanno raggiunto il borgo
casola in lunigiana. Due inneschi, non a grande distanza l’uno dall’altro.
È di origine dolosa l’incendio che ha distrutto dieci ettari di bosco in località Luscignano, nel comune di Casola in Lunigiana. Un borgo semideserto d’inverno, che d’estate si popola di villeggianti stranieri o famiglie con seconde case. «Arriviamo a 150-200 persone», precisa il sindaco Riccardo Ballerini. L’amarezza per gli effetti del rogo (10 ettari di bosco andati persi) si stempera in un sospiro di sollievo quando ricorda che l’incendio non ha raggiunto le abitazioni: «Ma in quelle zone, almeno ogni due anni c’è un incendio. Viene da pensare male». Ad un piromane.
«Non c’è stato bisogno di evacuare nessuno - prosegue Ballerini - mentre abbiamo dovuto chiudere fino a tarda sera la Strada provinciale 15, che collega Casola a Fivizzano e Cerreto». Una bella strada, ampia per quei luoghi, ad una carreggiata e mezzo, e ombreggiata. Particolarmente gradita da chi vuole raggiungere Fivizzano. I carabinieri forestali l’hanno chiusa perché troppo vicina al fronte del fuoco. «L’incendio - spiega Ballerini - è divampato intorno alle 13,30. Di domenica, una domenica d’estate e, guarda caso, anche la prima giornata ventosa dopo molto tempo». Il vento ha favorito il rapido propagare delle fiamme.
«Oltretutto la zona è impervia, non è facile da raggiungere». Ai Vigili del fuoco sono servite sette ore d’intervento e più di dieci lanci di Canadair per domarlo. Nel frattempo sono andati perduti dieci ettari di cerri, pini, castagni. Due le squadre di pompieri impegnate, e con loro diverse squadre della Vigilanza anticendio boschivi dell’Unione dei Comune e altre squadre di volontari.
Per dare un’idea della complessità del quadro che si sono trovati di fronte i pompieri basti pensare che nel pomeriggio si dovevano fronteggiare due fronti di fuoco attivi di circa 200 metri l’uno. La conformazione dell’area, in altura, non ha dato grande possibilità di manovra da terra. I mezzi non potevano portarsi a ridosso delle fiamme che, nel frattempo, stavano divorando il bosco. Dopo gli elicotteri, è stato necessario attivare il Canadair che con una decina di lanci sono riusciti a circoscrivere l’area del rogo e impedire che raggiungesse il borgo di Luscignano. I Vigili del fuoco hanno terminato le operazioni di bonifica ma una squadra è rimasta tutta la notte nel bosco per controllare che non si riaccendessero altri focolai, mentre i forestali dell’Unione ieri hanno monitorato la zona.
Ballerini ringrazia tutti gli operatori intervenuti nei “suoi” boschi: «Sia i Vigili del fuoco che le nostre squadre forestali dell’Unione dei Comuni. E hanno lavorato benissimo gli elicotteri Canadair...Purtroppo è una situazione che si ripete anno dopo anno. Anche a voler pensare all’accidentalità di cicche buttate, i pompieri hanno trovato due possibili inneschi. Dobbiamo fare i conti con un incendio doloso che ha distrutto dieci ettari di bosco e che solo per il buon lavoro di chi è intervenuto non ha raggiunto un paese d’estate abitato da più di cento persone». —
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