Il Tirreno

l’associazione balneari cinquale-montignoso 

«Il problema in spiaggia rimangono i rifiuti Bisogna sensibilizzare»

Daniela Marzano
«Il problema in spiaggia rimangono i rifiuti Bisogna sensibilizzare»

3 MINUTI DI LETTURA







Carlo Pardini è il presidente uscente dell’Associazione Balneari del Cinquale-Montignoso ed è affiancato da un po’ di tempo dalla sua assistente Romina Bertocchi, candidata a prendere il suo posto. Entrambi gestiscono uno stabilimento balneare (Pardini il “Bagno Galliano” e la Bertocchi “La Capannina”) e conoscono bene sia la storia che le problematiche dei 15 stabilimenti del territorio iscritti all’Associazione.

«Il problema più grosso è sempre stato quello dei rifiuti, in gran parte purtroppo dovuto allo scarso senso civico degli abitanti. Sappiamo noi quello che troviamo quando puliamo la spiaggia – racconta Pardini – Servirebbero campagne di sensibilizzazione affinché la differenziata (che già raggiunge l’85%) diventi una prassi consolidata per tutti. Prima della differenziata il Comune è sempre passato a raccogliere la spazzatura, ma erano gli abitanti limitrofi che venivano a riempire i nostri cassonetti. Grazie all’Ersu sono stati fatti passi da gigante. Riguardo alle microplastiche e al recente divieto di plastica monouso, non è un problema che deriva da noi. Sono i natanti che gettano in mare ogni cosa o i fiumi che trasportano di tutto. Qui i nostri clienti trovano i bidoni differenziati e non gettano nulla in mare».

L’associazione balneari nasce a seguito del tornado, quando tutto era allo sbando e serviva un organo che potesse coordinare balneari e istituzioni. Ancora oggi i rapporti con l’Amministrazione sono collaborativi, così come con il neo-nato Ccn Cinquale, del quale i balneari fanno parte, nato proprio per valorizzare il territorio. «Quello che ci preme al momento – spiega Romina - è riuscire a creare quella sinergia con il territorio in modo da creare dei percorsi enogastronomici per valorizzare i nostri prodotti tipici. Ovviamente promuoviamo anche Lunigiana e Garfagnana, ma vorremmo fare conoscere maggiormente ai nostri clienti le bellezze naturalistiche presenti a Montignoso e anche alcune eccellenze gastronomiche, come il vino Montepepe, i nostri salumi (Ado’ e il Bacci sono stati campioni italiani di norcineria), i tordelli tipici montignosini o l’olio. In questo abbiamo il pieno appoggio del Ccn Cinquale». Scrisse un soldato americano alla fidanzata: “Se c'è un paradiso questo è qui”, ma anche D’Annunzio esaltò l’Estate, delizia grande tra l’alpe e il mare, tra così candidi marmi ed acque così soavi” e non sono gli unici ad essere stati incantati dailuoghi.

«Lo sviluppo balneare - racconta Pardini - è dovuto in gran parte alle tantissima famiglie montignosine che d’estate affittavano la loro casa e andavano a dormire nei capanni. Questo ha permesso che la spiaggia venisse sfruttata non soltanto dai nobili e i ricchi che avevano qui la casa, ma anche da molti turisti che piano piano si sono fidelizzati alla zona. In questo modo il nostro turismo è cresciuto, e nessuno ha mai detto loro grazie. Molti, come i nostri padri e i nostri nonni, in prevalenza carpentieri e falegnami, hanno iniziato a costruire i bagni e spesso facevano un secondo lavoro perché gestirli non era redditizio, ma ci hanno creduto e poi le attività si sono avviate». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web