Il Tirreno

il recupero 

Bonifica da 225mila euro per eliminare i veleni dal parco della Grotta

Francesca Vatteroni
Bonifica da 225mila euro per eliminare i veleni dal parco della Grotta

Grazie ai finanziamenti  in arrivo dalla Regione potrà essere restituita un’area verde sicura: i lavori al via in autunno

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avenza. Grazie ai 225.000 euro in arrivo in gran parte dalla Regione, si sta avviando alla conclusione il problema serio, anche se sotto controllo (come ha sottolineato più volte l’Assessore all’Ambiente Sarah Scaletti durante la Conferenza stampa), legato alle pesanti tracce di inquinanti trovati in seguito alle indagini fatte nel lontano 2003, nell’ambito dei controlli delle zone SIN del nostro territorio, presso il parco pubblico in località la Grotta ad Avenza.

«Il parco resterà chiuso per un periodo relativamente breve e solo a scopo cautelativo, quale misura volta a scongiurare un eccessivo allungamento dei tempi necessari per completare l’iter previsto per la bonifica» ha spiegato Scaletti che ha illustrato il perché dell’assenza di rischi, sia per i residenti delle abitazioni limitrofe che per chi ha fruito del parco fino ad ora: «Nessuna preoccupazione-ha ripetuto l’Assessore-appena ci siamo trovati questi risultati in mano abbiamo fatto svolgere le analisi di rischio e abbiamo accertato che le sostanze inquinanti non si trovano nei primi 20 cm del suolo del parco e questo ci ha permesso di escludere rischi per fruitori del parco e abitanti».

Ricostruiamo la storia facendo un passo indietro: nel 2003 vengono svolte delle analisi dalla Asl, per via della campagna controlli dei territori SIN, da cui si riscontra la presenza di diversi inquinanti tra cui arsenico, cobalto, piombo:”L’Amministrazione di allora- ha riepilogato i fatti l’Assessore- decise la messa in sicurezza, pensando che il problema fosse limitato ma in realtà era più esteso. Successivamente-ha proseguito Sarah Scaletti- si fanno altri campionamenti e si riscontra che non sono coinvolti i primi 20 cm, da lì è iniziato un iter travagliato di controlli del terreno. Ritrovatici con questi risultati in mano-ha ripreso l'Assessore- abbiamo subito iniziato l’iter di bonifica”. Scaletti ha precisato che alla semplice messa in sicurezza come fatto in precedenza dalle precedenti Amministrazioni ha preferito la strada della bonifica definitiva:«Abbiamo dato il via all’analisi dei rischi-ha detto-e all’iter per le operazioni di bonifica».

Merito fondamentale per l’epilogo prossimo della vicenda è stata la sintonia trovata con l’Assessore all’Ambiente Regionale Federica Fratoni:«Federica Fratoni si è dimostrato un interlocutore attento e sensibile che voglio ringraziare sentitamente» ha riconosciuto Scaletti. Infatti è ormai attivato l’iter per ottenere i finanziamenti dato che l’intervento è stato inserito tra le priorità nel Documento di Indirizzo sulle bonifiche pubbliche 2018/2020 approvato in Regione il 27/12/2017. Finanziamento che dovrebbe essere di 225.000 euro di cui 214.000 a carico della Regione e il resto a carico del Comune.

Nel frattempo Il progetto definitivo della bonifica è stato approvato dalla Conferenza dei Servizi ( composta da Asl, Arpat e Comune) lo scorso Settembre. «Le operazioni inizieranno ad autunno e dureranno 9 mesi al termine delle quali il parco verrà ripristinato: ad oggi l’iter si può dire quindi pressoché concluso visto che contiamo a breve di approvare il progetto esecutivo» ha concluso l’assessore. —

Francesca Vatteroni

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