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Scuole malate/1 

Tacca e Zaccagna demoliti e ricostruiti Slittano i lavori per Buonarroti e Taliercio

Luca Barbieri
Tacca e Zaccagna demoliti e ricostruiti Slittano i lavori per Buonarroti e Taliercio

Edifici scolastici inagibili: partono i piani per il recupero, l’istituto del Marmo avrà due piani, laboratori e un’aula per mostre

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CARRARA. Oltre 300 gradini (320 per la precisione) scalati in una settimana o poco più nella graduatoria dei progetti “meritevoli” di finanziamento, e la scuola del Marmo di Carrara si avvia alla demolizione e alla ricostruzione. Che qualcosa in quella graduatoria non tornasse era stato annunciato; nei giorni scorsi è arrivata la conferma: il progetto – presentato dalla provincia apuana – per il “Tacca” di Carrara si piazza al quarto posto della classifica delle opere inserite nel piano triennale regionale per gli edifici scolastici e si prende un posto utile in chiave finanziamenti. La parte chiusa della scuola sarà demolita; una demolizione a cui seguirà una «fedele ricostruzione».

Il “Pietro Tacca”.

Dopo lo “Zaccagna” e dopo l'Alberghiero di Massa, anche la Scuola del Marmo di Carrara entra nel piano triennale regionale dell’edilizia scolastica 2018-2020 per un importo finanziato di 3 milioni 750 mila euro. «Il progetto era al 324° posto nonostante fosse stata seguita la stessa procedura per la progettazione esecutiva dello Zaccagna», spiegano da Palazzo Ducale da cui è quindi partita una mail verso Firenze per vederci chiaro. 18 milioni di euro la cifra che arriverà, per l'annualità numero 2 del piano. Nella prima, complessivamente, da Firenze erano partiti 95 milioni di euro. Una cifra che, se bissata dunque, fa ben sperare all'ombra delle Apuane.Il progetto che prevede un intervento di demolizione della parte più recente, quella chiusa, con conseguente «fedele ricostruzione». «La nuova scuola rispetta la stessa collocazione, la stessa articolazione della sagoma e la stessa volumetria dell’edificio demolito. Anche la distribuzione interna ricalca il vecchio progetto con modifiche minime alla pianta, inserite dove vi erano delle non conformità alle normative e per adeguarsi ai cambiamenti interni e alle esigenze di isolamento termico-acustico», spiegano sempre dalla Provincia. La struttura che sarà a due piani (fuori terra) con il piano terra rialzato e con aule pensate per 25 alunni. Due di queste saranno al piano terra con presidenza, segreteria, un paio di laboratori, la sala professori e un'aula per le esposizioni. Quattro aule con sala docenti e tre laboratori saranno invece al primo piano; ci sarà anche un'ascensore.

Qui “Zaccagna”.

Per l'altra scuola carrarese al centro dei progetti provinciali, l’istituto tecnico Domenico Zaccagna di Fossola, il finanziamento sfiora invece i 4 milioni di euro, e i lavori interesseranno la palazzina. Alla demolizione, anche qui, seguirà la ricostruzione con i vari adeguamenti necessari. Cinquemila mila metri cubi che ospiteranno 15 aule per oltre 300 alunni (336), come scritto nei giorni scorsi.

la “Buonarroti” spera

Passando dai progetti provinciali a quelli di competenza del Comune, la novità è che si aprono spiragli anche per la scuola media Buonarroti di via Cavallotti a Marina. Il progetto da 7,1 milioni di euro dopo un anno si piazza al 23° posto della graduatoria (era al numero 373). «La posizione precedente dipendeva da un documento, un certificato di non convenzione tecnico economica all'adeguamento dell'edificio. C'è stato un vizio di forma, l'abbiamo ripresentato quest'anno ed ecco spiegato il 23esimo posto; è molto probabile a questo punto che il progetto possa essere finanziato il prossimo anno», ha spiegato l'assessore Andrea Raggi.

E la “Taliercio” slitta Identico percorso, ma che slitterà di un altro anno per quello che riguarda un’altra “malata”: la scuola media “Taliercio” di via Marco Polo a Marina (oltre 10 milioni di euro). «Scorrendo la graduatoria si capisce che la direzione progettuale che premia la Regione è quella di demolizione e costruzione», chiosa l'assessore.

Luca Barbieri

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