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Iodice bis: viene assolto l’ex direttore del carcere

Libero Red Dolce
Iodice bis: viene assolto l’ex direttore del carcere

Accusato di sfruttare il suo ruolo per ottenere lavori in casa Il pm: «Non emerse prove». Prescrizione per Santacroce

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Si chiude con un’assoluzione perché il fatto non sussiste il processo Iodice, nel quale l’ex direttore della casa di reclusione di Massa Salvatore Iodice era imputato per concussione. Secondo l’accusa aveva approfittato della sua posizione al carcere per costringere una ditta di lavori edili, che lavorava dentro la struttura, a fargli dei lavori in casa. Anche il pm Marco Mansi ieri in aula ha chiesto però che Iodice fosse assolto. Per l’altro imputato, Prospero Santacroce, è invece scattata la prescrizione.

I fatti risalgono fino al decennio scorso, nel 2008, e a iniziare l’indagine fu la pm Rossella Soffio, poi trasferita in un’altra sede. Secondo il quadro accusatorio Iodoice allora abusava del suo ruolo e anche della percezione che altri ne avevano. In un caso infatti, sosteneva l’accusa, aveva obbligato un imprenditore a fornirgli del materiale elettrico non dovuto senza pagarlo, in particolare telecamere e illuminatori a infrarossi da utilizzare per la sua casa.

In un altro episodio che gli fu contestato invece si sosteneva che Iodice aveva costretto la ditta Carovana Lavoro, di Lorenzo Porzano, ora amministratore unico di Asmiu, a eseguire dei lavori nella sua casa privata per il valore di oltre 7mila euro senza pagarlo. Sfruttando sempre la sua carica di direttore del carcere: a quei tempi infatti Carovana Lavoro aveva in comodato d’uso un capannone all’interno della struttura di reclusione.

Di fronte al collegio giudicante composto dal presidente Augusto Lama, con a latere la giudice Valentina Prudente e il giudice Fulvio Biasotti, il pm Mansi ha però spiegato chiaramente che «le ipotesi accusatorio sono rimaste tali, non si sono tramutate in evidenze. Non sono emerse prove che possano far dire che Iodice utilizzava il suo ruolo per ottenere benefici per sé. Per queste ragioni ne chiedo l’assoluzione perché il fatto non sussiste».

Uguale richiesta, è facile capire, anche dal legale di Iodice, Riccardo Balatri, che cita le parole di diversi testimoni e presunte vittime di Iodice che in aula riferirono chiaramente di non avere mai ricevuto intimidazioni del tipo: o lavori a casa mia o non ti faccio più lavorare in carcere.

Risultano prescritte invece le accuse a carico di Santacroce per corruzione. Il suo difensore, Dino Del Giudice, ha fatto presente che l’imprenditore non avrebbe rinunciato. —

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