Il presidio
Falda inquinata e acqua vietata Incontro pubblico sulle prescrizioni
carrara. Un’assemblea pubblica per illustrare ai cittadini le prescrizioni legate all’area Sin/Sir e al relativo inquinamento della falda.
Un appuntamento per fare chiarezza su un tema ambientale delicatissimo che si terrà oggi in Comune a Carrara per illustrare ai cittadini le prescrizioni contenute nella nuova ordinanza per l’area interessata dall'inquinamento della falda.
L’Amministrazione comunale ha deciso di organizzare questa iniziativa aperta a tutti i cittadini per spiegare nel dettaglio i contenuti dell’ultima Ordinanza emanata riguardante l’area Sin/Sir, interessata dall’inquinamento della falda, ordinanza che vieta esclusivamente l’utilizzo delle acque di pozzo o di falda. Con l’occasione sarà dato anche un aggiornamento sullo stato dei lavori relativi alla seconda fase delle indagini, attualmente in corso, e sugli step successivi.
L’incontro, rivolto soprattutto ai residenti o proprietari di terreni nell’area interessata dai divieti, ma aperto a tutti cittadini, si terrà oggi alle 17, nella Sala di Rappresentanza del Comune.
Saranno presenti il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, Stefano Mirri della Regione Toscana e le dottoresse Vincenza Bianchimani e Gigliola Ciacchini, in rappresentanza rispettivamente dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest e di Arpat (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana). Nel corso dell’assemblea pubblica saranno illustrati puntualmente tutti i risultati dei vari campionamenti e saranno fornite tutte le informazioni necessarie.
Come è noto, nel corso dell’ultimo tavolo tecnico di monitoraggio dell’Accordo di Programma sulle aree Sin/Sir, i Comuni di Massa e di Carrara hanno manifestato la volontà di rivedere le ordinanze già vigenti sul territorio, a seguito dell’illustrazione organica dei risultati della prima fase di campionamento condotta da Sogesid, decisione condivisa dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest e dalla Regione Toscana.
Le criticità non riguardano l’acqua che sgorga dai rubinetti allacciati all’acquedotto, il cui approvvigionamento non arriva da fonti contaminate.
I campionamenti sull’acquedotto - così si legge nella nota del Comune - «sono puntuali e costanti nel tempo e l’acqua che arriva da questo nelle case, nei negozi e negli edifici pubblici è sicura, su tutto il territorio comunale. L’Ordinanza impone nel perimetro individuato il divieto di utilizzo delle acque di pozzo o di falda a scopo alimentare, compreso quello potabile, nonché igienico sanitario, agricolo e irriguo». —
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