Italia
Medaglia al comandante Trevisan per l’operazione “Bomba di Fano”
È il terzo riconoscimento, guida il reparto pronto impiego di comsubin
CARRARA. Il Capitano di Fregata Therry Trevisan, nato a Dolo (Venezia) nel novembre 74, è Comandante del Reparto pronto impiego di Comsubin (palombari) e dal 2004 marinello di complemento; ma ormai è passato nostro concittadino in servizio permanente effettivo. Madrina dell’operazione una nostra compaesana, mia parente e dal 2012 sua moglie: la dolcissima e simpaticissima Barbara Binelli, convolata con lui a nozze nel Duomo di Carrara. La coppia, conosciutasi sul litorale marinello al Latino Americano (Marina era ancora dotata di queste attrattive), ha un meraviglioso bimbo: Diego di nove anni.
Therry, entrato come guardiamarina nel novembre del ’97 nei reparti Comsubin del Varignano (Spezia), si è guadagnato sul campo, attraverso rischiose missioni, gli avanzamenti di grado e le tre medaglie che attualmente adornano la sua divisa. Le sue capacità caratteriali, morali e fisiche ne fanno un uomo di punta del gruppo. Le operazioni che il Comandante Trevisan deve affrontare presentano spesso difficoltà, sia ambientali, dovute allo scenario a carattere anfibio o marittimo: acque profonde, torbide, esplorazione di insidiosi scafi sommersi… sia per il maneggio dei materiali: trattandosi spesso di esplosivi.
Nel 2015 il Comandante alla testa dei suoi uomini sigillò la stiva del piroscafo italiano “Laura Cosulich” contenente 1500 tonnellate di tritolo. Fu affondato intatto durante l’ultimo conflitto nelle acque antistanti Saline Joniche, sulla costa reggina. Il relitto era la riserva d’esplosivo per attentati a matrice mafiosa.. Operando ad una profondità di circa 50 metri con immersioni di 50 minuti ciascuna, decompressione compresa, l’intervento consentiva un lavoro effettivo di 16-17 minuti al massimo. L’operazione ha avuto esito positivo e lo scafo viene costantemente sorvegliato. In futuro lo stesso dovrebbe scivolare negli abissi marini, scomparendo per sempre.
Nel 2016 il Comandante Therry è partito, per corsi congiunti con gli americani, prima per il Texas ed è passato, poi, in Florida dove l’hanno raggiunto Barbara e Diego.
Rientrato in Italia, dopo pochi mesi ha comandato la spettacolare operazione “Bomba di Fano”. Il residuato bellico questa volta era una bomba d’aereo ritrovata inesplosa; di fabbricazione inglese e con un carico di oltre 225 kg. di tritolo. Dopo le verifiche era stato accertato che, durante le operazioni di scavo, l’ordigno era stato accidentalmente innescato ed avrebbe potuto esplodere. Aveva una spoletta ritardata e avrebbe potuto saltare entro 144 ore. A questo punto è partita l’ordinanza di evacuazione della popolazione; mentre il Comandante Trevisan, incaricato dell’operazione comprendente trasporto in mare dell’ordigno, per sicurezza, e brillamento dello stesso, partiva nottetempo alla testa dei suoi uomini alla volta della spiaggia Sassonia a Fano. La professionalità, il sangue freddo, l’addestramento rigoroso hanno prevalso su tutto e l’operazione è stata condotta al successo. A casa Barbara come noi tutti eravamo incollati al televisore ed alla fine abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Per questa impresa il 7 di giugno è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica ed il 10 dello stesso mese, festa della Marina, è stato insignito da parte del Ministro della Difesa della terza ma, sicuramente, non ultima medaglia. —
Paolo Cucurnia
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