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Caso Pini, ancora alta tensione polemica su Radio Radicale

Francesca Vatteroni
Caso Pini, ancora alta tensione polemica su Radio Radicale

In trasmissione era stato invitato l’assessore Raggi, che però non ha partecipato L’appello di Oliviero Toscani: «Salvate gli alberi, hanno valore inestimabile»

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CARRARA. A Carrara si sta preannunciando quella che si potrebbe definire una lunga estate calda, anzi bollente, con il filare di quei 17 pini, tra un abbattimento e l’altro, una contestazione e un sit in e un esposto in Procura, a ombreggiare un corpo a corpo tra Amministrazione e cittadini.

Per alcuni aspetti e fatte le debite, opportune e sostanziali differenze, si potrebbe fare un raffronto tra Carrara nel 2014 con l’alluvione che fece tracimare l’ultima goccia di pazienza dei cittadini scontenti, e questa volta Marina dove è in atto uno scontro su una questione comunque anch’essa strettamente legata al vivere l’ambiente e dove si sta consumando una tensione tra cittadini e Amministrazione, che anche in questo caso si ritrovano contrapposti, senza dare alcun segno di cedimento dalle proprie posizioni.

Nessuno rischia la vita o danni immediati materiali come fu per l’alluvione ma quello che si percepisce oggi, è una frattura tra rappresentanza politica e popolazione con l’aggiunta di una lacerazione maturata all’interno della stessa città, degli stessi cittadini tra loro.

Un’ostilità che si legge chiaramente negli sguardi degli abitanti del Viale Colombo, che uscendo di casa non proferiscono parola, senza volgere neppure gli occhi, sfilando in silenzio davanti al drappello di quei cittadini e ambientalisti presenti a sorvegliare il cantiere.

«Ma anche questa è casa nostra, non è solo la loro» mormora chi protesta, «Perché non conoscono le possibili soluzioni» ripetono tra loro i manifestanti, che poi sono donne, madri, nonne, gente che lavora e che ha preso ore di ferie e permessi per una lotta che sentono giusta e civile, e con una particolarmente forte componente femminile.

Ad alcuni di loro le forze dell’ordine hanno preso le generalità: «Cosa credono che siamo qua per lanciare bombe? - chiede quasi tra sé una di loro come per sfogarsi - l’altro giorno eravamo accerchiati: Polizia Municipale da una parte e Carabinieri dall’altra».

Strascichi che infiammano anche la rete con una feroce polemica che ha preso campo su Facebook. Nel frattempo si stanno organizzando proteste pacifiche e mettendo insieme associazioni con forze politiche e manifestanti, anche perché dopo l’abbattimento di questi 17 pini, ormai 12, ne sono previsti altri, in tutto 63, fanno notare. Ed è poi un gran parlare della trasmissione radiofonica su Radio Radicale di Domenica scorsa, dedicata al caso pini di Carrara e a cui hanno partecipato: Guido Iacono di Legambiente (per chi protesta circa l’abbattimento dei pini), Nicola Codega di ChiaAma CArrara e ideatore della CarrozzAbile con cui viene organizzata ogni anno una manfestazione per sensibilizzare all'abbattimento delle barriere architettoniche (a sostegno delle ragioni del taglio) e Oliviero Toscani (ospite fisso della trasmissione che parla di ambiente), ma non Andrea Raggi. L’Assessore infatti ha provocato le proteste da parte della redazione, la quale ha raccontato così: «Lo abbiamo invitato-dice il conduttore Nicolas Ballario-ma l’Assessore, ci dicono, è occupato, allora diciamo che siamo disposti a spostare l’incontro, ci viene detto che in realtà l’Assessore non è che non può ma non vuole. Allora quando abbiamo minacciato di dirlo ai giornali ha detto che sarebbe venuto. Ma a quel punto siamo stati noi che abbiamo trovato qualcun altro: è una roba patetica, un comportamento deprecabile» ha commentato il conduttore che poi ha dato il via al dibattito, concluso da Oliviero Toscani, il quale alla fine si è raccomandato: «Teneteli 'sti pini, hanno un valore inestimabile, ci vogliono altri 50 anni per farli crescere: la bellezza ha un valore, è una priorità e l’Amministrazione deve trovare i soldi per fare manutenzione sistematicamente: stiamo attenti a non accettare con troppa facilità la bruttezza».

«A questo punto speriamo nel sindaco-gli ha risposto di rimando ironico il conduttore-perché abbiamo capito che l'Assessore ci dà poco retta». —

Francesca Vatteroni

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