Mazzoni (Pd): sul caso Csm il Pd non deve fare sconti
PONTREMOLI. «Ciò che sta accadendo in questi giorni ai vertici dello Stato è tristissimo. Sono gravi i modi, i toni, le parole. Ma ciò che è più triste è pensare che qualcuno, per darsi un tono, per darsi un perché, debba illudere consiglieri del Csm addormentati di poter vantare rapporti con il presidente della Repubblica o con altri magistrati». Francesco Mazzoni, segretario del Pd di Pontremoli, interviene così sulla vicenda del Consiglio superiore della magistratura che coinvolge anche il deputato lunigianese Cosimo Ferri. Pur non citando mai il parlamentare concittadino, Mazzoni è durissimo: «Eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate dai processi, ma rimane la grave inopportunità di certi comportamenti. Su questo non possiamo fare sconti. E l’autosospensione di uno dei due parlamentari protagonisti non basta. Il Pd toscano deve aprire un dibattito serio sulla vicenda. E Simona Bonafè deve prendere una posizione e, soprattutto, portare la questione nel partito». —
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