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«Le nostre aziende vittime dei veleni come i cittadini»
«Di quell'inquinamento provocato dalle industrie chimiche attive fino a fine anni Ottanta, le nostre aziende sono vittime. Essere di nuovo punite con un aumento dei costi relativi all'uso dell'acqua sarebbe quindi non solo una palese ingiustizia, ma anche un modo per ostacolarne l'attività con gravi conseguenze per investimenti e occupazione». È una delle affermazioni di Erich Lucchetti, presidente vicario di Assindustria. «Non sarebbe accettabile – aveva ancora detto – che dopo anni di inquinamento e dopo l'abbandono di un territorio con alle spalle veleni e disoccupazione qualcuno ora pensi che il conto debba essere fatto pagare direttamente o indirettamente alle nostre aziende locali e ai cittadini ».
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