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Adic 

«Colpa delle piogge? ma allora l’impianto non funziona bene»

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Gaia ha ammesso che un’elevata carica batterica al depuratore Lavello 2 c’è e l’ha imputata agli eccessi di pioggia. Per Adic quelle dichiarazioni confermano che «il sistema di depurazione ha grosse falle. Se un evento piovoso cospicuo mette in crisi un impianto di depurazione, significa che esso non è adeguato. In base a quanto dichiarato da Gaia, la colpa di questa situazione non sarebbe da imputarsi al depuratore, bensì al mutamento climatico. Stando a questa affermazione, allora dovremmo avere milioni di coliformi in tutti i periodi in cui piove molto. Così si dà un’immagine negativa di un territorio e si danneggiano gli operatori economici».

Clara Gonnelli, presidente regionale dell’associazione, ricorda che Adic «non ha escluso la possibilità di una class-action e ha costituito un gruppo di lavoro tecnico-legale per definire strategie da perseguire e raccogliere la documentazione necessaria».

«Infatti - afferma uno degli esponenti del Comitato Partaccia Franco Ceccarelli - stiamo coordinandoci con l’Associazione Adic ed abbiamo chiesto ad uno dei suoi consulenti legali di attivarsi per avere informazioni e relativamente all’esposto da me inoltrato alla Procura e a cui seguì poi il sequestro dell’impianto Lavello 1».

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