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Trovato un altro nido “abitato” Stop al taglio degli alberi
Verifica per capire se i lavori su viale Colombo possono ripartire E Giannelli (Wwf): sono pronto a denunciare il Comune se muoiono degli animali
MARINA DI CARRARA.“Guerra” dei pini, trovato un altro nido “abitato”nella giornata di mercoledì: lavori interrotti fino alla verifica per valutare la condizioni delle altre piante. Intanto il Wwf tuona e mette in guardia l’assessore Andrea Raggi: «C’è una legge dello Stato molto severa sul maltrattamento degli animali e se riscontrerò gli elementi denuncerò il responsabile giuridico».
E proprio nella mattinata in cui è arrivata sul cantiere di viale Colombo la guardia giurata e rappresentante Wwf di Massa-Carrara Luca Giannelli, il gruppo di cittadini, chi residente e chi ambientalista, ha trovato un volone, probabilmente di merlo, ancora senza piume che giaceva sull’asfalto del viale, in corrispondenza del cantiere e del quinto pino abbattuto proprio ieri mattina (dei 17 complessivi da abbattere secondo il piano comunale). Del volone trovato morto il rappresentante Wwf non sapeva ancora nulla quando si è incontrato con Andrea Raggi prima e con la Forestale poi. La Guardia Wwf è andata comunque diritta al punto nel fare il quadro della situazione: «Non è la maniera di gestire il territorio, in modo così raffazzonato. A Viareggio per aver maltrattato un pavone, un assessore si è dovuto dimettere con fior di spese legali per il Comune» ha sottolineato Giannelli, che ha quindi messo in evidenza e passato al setaccio i diversi passaggi per quanto sta accadendo: «Sono 2 le questioni: la prima, di natura politica, è la scelta sbagliata di sostituire i pini con le palme. Perché si devono privilegiare i tipi di piante legate al nostro territorio che non sono le palme. Le palme-ha proseguito– stanno bene nel deserto o nel sud del Mediterraneo, ma non vanno bene per la fascia mediterranea a cui appartiene il nostro territorio».
Giannelli ha infatti ricordato che per la nostra fascia climatica la tipologia autoctona è il leccio o il platano ma non certamente la palma. «Neanche il pino sarebbe tipico del nostro territorio, è più tipico di zone come Monte Marcello o Cinqueterre, ma è stato impiantato qua centinaia di anni fa e quindi fa parte ormai della nostra storia: il problema semmai è la manutenzione più accurata della vegetazione comunale che manca».
La Guardia Giurata del Wwf ha dato suggerimenti precisi per risolvere il problema del dissesto del manto stradale e del marciapiede smentendo dunque le dichiarazioni fatte da Raggi nei giorni scorsi circa l’inesistenza di alternative all’abbattimento per il contenimento delle radici dei pini: «Con una lastricata di cemento e una rete elettrosaldata sotto l’asfalto, se si tratta di strada, o di acciottolato se si tratta di marciapiede, si risolve il problema delle radici che affiorano: ci fai una gettata sopra e preservi il pino e la sicurezza» ha affermato sicuro, aggiungendo: «Ma questa è una situazione di manutenzione ordinaria assente da molto, troppo tempo. Poi– ha fatto osservare Giannelli-se un pino va giù, nel corso del tempo, perché vecchio o malato o comunque non più sano, si sostituisce: ma mai si fanno opere imperative di tagliare decine e decine di pini sani per poi sostituirli con le palme che non fanno parte della nostra cultura. Ci deve essere una buon manutenzione! È fondamentale! » esclama lasciando trapelare una certa irritazione per la gestione e la piega presa dall’Assessore.
Il rappresentante Wwf ha infatti posto l’accento sull’imperio con cui si sono prese le decisioni in questo frangente: «D’imperio - ha ripetuto-non si stravolge il territorio senza ascoltare la popolazione: ci sono sistemi democratici che devono essere usati quando si eseguono opere così impattanti».
L’altra questione affrontata da Luca Giannelli e già anticipata sopra, è la questione del maltrattamento degli animali: «Eseguire questa operazione in questo periodo significa andare a disturbare la fauna ed è il momento sbagliato scelto dall’Amministrazione che ha deciso incurante della fauna che sta nidificando: è stato accertato che gli animali hanno una sensibilità e la Legge sui maltrattamenti degli animali è molto severa: lo Stato Italiano deve difendere gli animale, quelli domestici come quelli che vivono in natura». Luca Giannelli ha poi concluso: «Io sono stato chiamato e sono un pubblico ufficiale, ho parlato con l’Assessore e l’ho messo al corrente della situazione legislativa, se c’è la documentazione che muore un animale farò denuncia penale per maltrattamento: loro devono evitare che questo avvenga, l’assessore è stato avvisato che se muore un animale e c’è la documentazione, parte la denuncia e chiediamo i danni morali. Purtroppo i politici spesso sono molto ignoranti in materia ambientale». —
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