Il Tirreno

la guerra dei pini 

Trovato un altro nido “abitato” Stop al taglio degli alberi

Francesca Vatteroni
Trovato un altro nido “abitato” Stop al taglio degli alberi

Verifica per capire se i lavori su viale Colombo possono ripartire E Giannelli (Wwf): sono pronto a denunciare il Comune se muoiono degli animali 

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MARINA DI CARRARA.“Guerra” dei pini, trovato un altro nido “abitato”nella giornata di mercoledì: lavori interrotti fino alla verifica per valutare la condizioni delle altre piante. Intanto il Wwf tuona e mette in guardia l’assessore Andrea Raggi: «C’è una legge dello Stato molto severa sul maltrattamento degli animali e se riscontrerò gli elementi denuncerò il responsabile giuridico».

E proprio nella mattinata in cui è arrivata sul cantiere di viale Colombo la guardia giurata e rappresentante Wwf di Massa-Carrara Luca Giannelli, il gruppo di cittadini, chi residente e chi ambientalista, ha trovato un volone, probabilmente di merlo, ancora senza piume che giaceva sull’asfalto del viale, in corrispondenza del cantiere e del quinto pino abbattuto proprio ieri mattina (dei 17 complessivi da abbattere secondo il piano comunale). Del volone trovato morto il rappresentante Wwf non sapeva ancora nulla quando si è incontrato con Andrea Raggi prima e con la Forestale poi. La Guardia Wwf è andata comunque diritta al punto nel fare il quadro della situazione: «Non è la maniera di gestire il territorio, in modo così raffazzonato. A Viareggio per aver maltrattato un pavone, un assessore si è dovuto dimettere con fior di spese legali per il Comune» ha sottolineato Giannelli, che ha quindi messo in evidenza e passato al setaccio i diversi passaggi per quanto sta accadendo: «Sono 2 le questioni: la prima, di natura politica, è la scelta sbagliata di sostituire i pini con le palme. Perché si devono privilegiare i tipi di piante legate al nostro territorio che non sono le palme. Le palme-ha proseguito– stanno bene nel deserto o nel sud del Mediterraneo, ma non vanno bene per la fascia mediterranea a cui appartiene il nostro territorio».

Giannelli ha infatti ricordato che per la nostra fascia climatica la tipologia autoctona è il leccio o il platano ma non certamente la palma. «Neanche il pino sarebbe tipico del nostro territorio, è più tipico di zone come Monte Marcello o Cinqueterre, ma è stato impiantato qua centinaia di anni fa e quindi fa parte ormai della nostra storia: il problema semmai è la manutenzione più accurata della vegetazione comunale che manca».

La Guardia Giurata del Wwf ha dato suggerimenti precisi per risolvere il problema del dissesto del manto stradale e del marciapiede smentendo dunque le dichiarazioni fatte da Raggi nei giorni scorsi circa l’inesistenza di alternative all’abbattimento per il contenimento delle radici dei pini: «Con una lastricata di cemento e una rete elettrosaldata sotto l’asfalto, se si tratta di strada, o di acciottolato se si tratta di marciapiede, si risolve il problema delle radici che affiorano: ci fai una gettata sopra e preservi il pino e la sicurezza» ha affermato sicuro, aggiungendo: «Ma questa è una situazione di manutenzione ordinaria assente da molto, troppo tempo. Poi– ha fatto osservare Giannelli-se un pino va giù, nel corso del tempo, perché vecchio o malato o comunque non più sano, si sostituisce: ma mai si fanno opere imperative di tagliare decine e decine di pini sani per poi sostituirli con le palme che non fanno parte della nostra cultura. Ci deve essere una buon manutenzione! È fondamentale! » esclama lasciando trapelare una certa irritazione per la gestione e la piega presa dall’Assessore.

Il rappresentante Wwf ha infatti posto l’accento sull’imperio con cui si sono prese le decisioni in questo frangente: «D’imperio - ha ripetuto-non si stravolge il territorio senza ascoltare la popolazione: ci sono sistemi democratici che devono essere usati quando si eseguono opere così impattanti».

L’altra questione affrontata da Luca Giannelli e già anticipata sopra, è la questione del maltrattamento degli animali: «Eseguire questa operazione in questo periodo significa andare a disturbare la fauna ed è il momento sbagliato scelto dall’Amministrazione che ha deciso incurante della fauna che sta nidificando: è stato accertato che gli animali hanno una sensibilità e la Legge sui maltrattamenti degli animali è molto severa: lo Stato Italiano deve difendere gli animale, quelli domestici come quelli che vivono in natura». Luca Giannelli ha poi concluso: «Io sono stato chiamato e sono un pubblico ufficiale, ho parlato con l’Assessore e l’ho messo al corrente della situazione legislativa, se c’è la documentazione che muore un animale farò denuncia penale per maltrattamento: loro devono evitare che questo avvenga, l’assessore è stato avvisato che se muore un animale e c’è la documentazione, parte la denuncia e chiediamo i danni morali. Purtroppo i politici spesso sono molto ignoranti in materia ambientale». —
 

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