Meteo
Ecco a voi la Massa Nova. Rievocazione storica della fondazione della città
A promuovere l’evento, con la posa della prima pietra, l’associazione Ducato di Massa. Corteggio storico con figuranti e lettura delle cronache d’epoca
Massa. Sono passati 463 anni da quella prima pietra, il 10 giugno del 1557. Una pietra da cui è nata una città, “Massa Nova”. E lunedì la fondazione è stata ricordata con una rievocazione storica lungo la scalinata del Duomo e nella piazza antistante. A promuovere l’evento l’associazione Ducato (con il coinvolgimento del Progetto Historical Reenactement presentato al Mibact). La “posa della prima pietra” è l’evento principale che connota la trasformazione dell’assetto urbanistico della nuova città di Massa, ad opera di Alberico I Cybo Malaspina, il quale decide di creare una cinta muraria più ampia (la precedente era attorno al castello) includendo alcuni nuclei abitati sparsi che vengono in questo modo racchiusi in un nuovo complesso denominato “Massa Nova o Cybea”. Quest’anno corre anche il trentesimo annuale della rievocazione della Quintana Cybea, momento di festa voluto dal Marchese Alberico I in persona: decretò che ogni anno si organizzassero a Massa “feste, libagioni, tornei cavallereschi”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.33565217:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.33565217:1652454119/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Lunedì sera un corteggio dell’associazione Ducato con figuranti che rappresentavano il marchese, la consorte, il figlio, dame, cavalieri, damigelle, porta insegne e il gruppo Danze Storiche del Ducato (nuovo gruppo del Borgo dell’Arancio), è partito da Piazza Aranci e, al rullo di tamburi, ha raggiunto il Duomo. Presenti anche studenti della scuola elementare di Turano e alcuni alunni della materna di Camponelli. Inoltre hanno sfilato anche gruppi storici “ospiti”, la Contrada della Lucertola del “Palio dei Micci” di Querceta e la Compagnia del Piagnaro di “Medievalis” di Pontremoli, che si sono esibiti in spettacoli di sbandieratori, musici, danzatori e combattimenti tra armati.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.33565215:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.33565215:1652454119/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il luogo in cui si è svolto l’evento non coincide con quello reale in cui è stata davvero posata la pietra (un’area in prossimità del cortile interno del Palazzo dei Cadetti, oggi sede del Museo Diocesano di Arte Sacra), ma è stato ritenuto dagli organizzatori una cornice suggestiva e coinvolgente per ampliare la partecipazione del pubblico. A presentare la serata e con la narrazione della storia della nascita di Massa e le letture delle cronache dell’epoca a fare da sottofondo, si sono alternati la giornalista e presidente di Apuania Film Commission Daniela Marzano e il professore storico dell’arte Davide Lambruschi, vicario dell’Accademia Albericiana e Cavaliere Crociato del Sacro Romano Impero del Ducato di Massa, in perfette tenute storiche rinascimentali. Ringraziamenti d’obbligo per Luigi Badiali e sua figlia Sara, organizzatori nei minimi dettagli di una rievocazione che, per usare le parole del compianto Pier Paolo Santi (fondatore nel 1990 della rievocazione della Quintana Cybea e poi presidente storico dell’Associazione Ducato di Massa), diventa necessaria per «rigenerare nei massesi la propria identità, attraverso un bagno nel passato che aiuta a costruire meglio il futuro». Il nuovo gruppo dirigente dell’associazione Ducato intende realizzare un progetto di valorizzazione dei 5 borghi storici di Massa (Montagna, Arancio, Centro Storico, Mimosa, Mare) in modo da renderli responsabili ciascuno di un proprio gruppo storico, rafforzando una sana competizione e consolidando il senso di appartenenza. Inoltre l il Ducato sta cercando di attuare un percorso che porti al riconoscimento Unesco all’interno dell’elenco mondiale che contiene il Patrimonio Culturale Immateriale, Intangibile e Vivente. Prossimo appuntamento il 6 ottobre con la Quintana Cybea. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
