Il presidio
Rabbia dei residenti per il taglio dei pini intervengono i Carabinieri forestali
In viale Colombo anche l’assessore per calmare gli animi. Il colonnello Barattini: non risultano violazioni da parte del Comune
marina di carrara. I manifestanti erano pochi, una manciata, arrivati per protestare contro l’abbattimento dei pini sul viale Colombo: ciononostante non è mancato un po’ di nervosismo tra uno di loro, un pensionato della zona invitato ad allontanarsi dal luogo del cantiere prima e a fornire le generalità poi, e le forze della Forestale intervenute su segnalazione di alcuni cittadini.
Alla fine tutto si è risolto in maniera più che civile, con il pensionato che dopo aver espresso la sua rabbia per l’abbattimento degli alberi, se ne è andato: «Sono inviperito! Tirano giù le piante -ha alzato la voce prima di andarsene- leggo il giornale stamani e scopro che l’assessore Raggi per motivi di sicurezza dei marciapiedi fa abbattere i pini e che gli abitanti hanno lanciato una petizione. Sono degli incapaci: io da bambino con mia mamma ci passeggiavo sotto, se ci penso mi commuovo. Perché non hanno fatto come alcuni anni fa con la strada qua davanti dove hanno potato le radici e hanno rifatto il marciapiede? Perché è un intervento che costa? Dicono sempre che i soldi non ci sono, ma questo è un discorso indisponente!».
Nel frattempo gli operatori che si erano fermati in seguito all’arrivo di Polizia municipale e della Forestale, raggiunti dall’assessore ai Lavori pubblici Andrea Raggi, riprendono l’operazione di abbattimento secondo quanto stabilito dal piano comunale presentato e che prevede la rimozione dei pini, dall’incrocio di viale Colombo con via Rinchiosa fino a via Modena, come primo lotto di partenza, con la sostituzione degli stessi con palme washingtoniane: «Resistenti al punteruolo rosso, il parassita micidiale per le palme-assicura l’assessore - la decisione è stata presa dopo un confronto con Legambiente».
Raggi, dopo essersi confrontato con le pattuglie di Polizia municipale e Forestale, ha infatti dato indicazione agli operai perché proseguissero: «La fresatura delle radici è pericolosa, è stata fatta in passato ed è un intervento che sembra bello ma è irresponsabile: questa amministrazione non lo eseguirà. È sempre un dispiacere abbattere delle piante ma è una questione di sicurezza, visto che avevamo provato, con un precedente intervento al parcheggio vicino all’Arena Paradiso, ad evitare di abbattere i pini ma ottenendo dei risultati disastrosi, di conseguenza proseguiremo con l’intervento di abbattimento e sostituzione» ha concluso.
Presenti sul posto anche un paio di ambientalisti associati a Lega Antivivisezione e Cattolici vegetariani: «Non ci è stato dato il tempo di organizzarci, per venire bisognava prendere il permesso dal lavoro-dicono e rincarano- siamo preoccupati per le nidificazioni che avvengono in questo periodo».
Un altro chiede: «Ma l’autorizzazione paesaggistica c’è?». In realtà spiegano dalla Forestale che se il piano comunale prevede la rimozione e la sostituzione, con specie di piante che storicamente erano sul posto, l’autorizzazione paesaggistica non serve e in merito il colonnello Barattini, comandante della Guardia forestale di Massa fa sapere: «Stiamo verificando tutti gli aspetti che riguardano fauna e tutela paesaggistica e siamo quindi ancora in fase di verifica, anche se al momento non ci risultano violazioni di legge-precisando poi- noi non abbiamo potere di fermare il cantiere a meno che non riscontriamo in atto un reato». Insomma tra caos e malintesi serpeggianti, web e social stanno impazzendo con chi si dice contro e chi a favore: «Abbiamo aperto una pagina su fb e in un giorno e mezzo hanno aderito 200 persone» avvertono Cattolici e Vegetariani, che parlano di decisione piombata dall’alto, con pochi giorni di preavviso. —
Francesca Vatteroni
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