Arcelor chiede tempo si allontana l’acquisto del gruppo Sanac
MASSA. Non si chiude ancora l’acquisizione da parte di Arcelor Mittal del gruppo Sanac. Il colosso dell’acciaio, che ha comprato l’Ilva di Taranto e presentato un’offerta di acquisto di Sanac, ha chiesto altro tempo.
«Seguo da vicino la vicenda – riferisce Cosimo Maria Ferri, deputato del Pd – e dalle informazioni assunte pare che Arcelor Mittal abbia ritenuto necessario un ulteriore periodo di tempo utile per preparare e programmare adeguatamente l’acquisizione, estendendo fino al 30 settembre 2019 la validità dell’offerta e della relativa garanzia bancaria fornita». Un rallentamento della procedura – che pareva sul rettilineo finale – che riaccende l’attenzione sul futuro dell’azienda che produce refrattari e che occupa circa 140 dipendenti.
«Attualmente è in corso la fase di negoziazione in esclusiva – dice ancora Ferri – e non vi sono ragioni per ritenere che Arcelor Mittal abbia perso interesse, ma non si deve abbassare la guardia. Dunue, nel rispetto delle prerogative dei soggetti istituzionali e privati coinvolti è necessario, innanzitutto, tenere altissima l’attenzione sul percorso di cessione della Sanac».
Secondo il parlamentare lunigianese, inoltre, è fondamentale tenere aperto un canale di comunicazione con l’azienda e i lavoratori «i quali, giustamente, chiedono che si faccia chiarezza sul loro futuro». Da qui l’appello: «Il ministro Di Maio faccia il proprio dovere e si ricordi, tra una campagna elettorale e l’altra, di avere la responsabilità di tutelare il lavoro e lo sviluppo di questo Paese. La partita di Sanac si gioca sulla pelle di lavoratori e famiglie che meritano rispetto e attenzione». —
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