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Trovati dieci lavoratori in nero in provincia, multe salate
controlli della finanza ad aulla, pontremoli, massa e carrara
MASSA-carrara. Lotta al lavoro nero in provincia da parte dei reparti territoriali della guardia di finanza di Massa-Carrara che sono stati recentemente impegnati in una serie di controlli presso attività imprenditoriali di vario tipo, per la verifica del rispetto della normativa in materia di lavoro. E si è trovato più di un problema riguardo alle condizioni di assunzione del personale, in diversi settori lavorativi.
Complessivamente, il gruppo di Massa-Carrara e la tenenza di Aulla hanno effettuato 26 ispezioni, riscontrando situazioni irregolari in 6 interventi e scoprendo 10 lavoratori completamente in nero. Dunque non proprio un quadro occasionale, ma purtroppo la conferma che il fenomeno, seppure a volte sottostimato nelle analisi e nella pubblica opinione, è invece piuttosto radicato anche nella provincia apuana.
I finanzieri durante il controllo hanno scoperto che presso una carrozzeria di Aulla, venivano impiegati completamente in nero tre addetti, dei quali due percepivano l’indennità di disoccupazione che dovrà essere, pertanto, restituita. In pratica, pur ricevendo uno stipendio, chiaramente non dichiarato per non lasciare traccia, continuavano a ricevere il sussidio di disoccupazione, drenando dunque risorse, senza averne i diritti essendo effettivamente impiegati, e retribuiti, regolarmente dalla carrozzeria. Bisognerà stabilire chi ha voluto che la situazione prendesse questo andazzo tra i lavoratori e il datore che li pagava.
Altre indagini dei militari della finanza e così viene fuori che Pontremoli, un’attività di installazione di impianti termici si è avvalsa della manodopera di due tecnici senza stipulare alcun contratto. Qui però niente disoccupazione, ma solo mancanza di contratto e dunque la violazione delle regole.
Chiaramente l’attività dei militari non si è limitata ai centri della Lunigiana. E infatti a Massa le violazioni in materia di lavoro sono state riscontrate in due esercizi. Si tratta di un bar che ha impiegato due addetti in nero e un’officina meccanica presso la quale è stato individuato un lavoratore privo di contratto.
Qualche irregolarità riscontrata anche a Carrara dove, presso un distributore stradale di carburante e un’attività di ristorazione, sono stati scoperti altri due lavoratori in nero non dichiarati.
Le violazioni constatate, segnalate all’ufficio territoriale del lavoro, comportano sanzioni, per il datore di lavoro, da euro 1800 a euro 10800 per ciascuna posizione lavorativa. Si tratta di un problema che da tempo i sindacati di base, ad esempio, pongono per i lavori estivi nel turismo.
Le attività di contrasto del lavoro sommerso e irregolare svolte dai reparti della guardia di finanza si pongono l’obiettivo di tutelare la regolare concorrenza tra le imprese, contribuendo al rispetto degli standard di sicurezza delle prestazioni lavorative. —
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