Il presidio
Sasso contro la merce di un ambulante, donna rischia di esser colpita
La testimonianza: «Scagliato da un giovane in bici, fuggito subito dopo». I carabinieri: «Indagini a 360°»
aulla. Due donne che passeggiano per strada, un venditore magrebino che espone la sua mercanzia a lato della stessa strada, poco distante. Questione di attimi. Una delle due donne sente il rumore dei freni di una bicicletta. Si volta, fa in tempo a scorgere un uomo sui trent’anni che si toglie da una tasca del giubbotto un sasso, un frammento di materiale edile di dimensioni considerevoli.
Capisce istintivamente che sta per lanciarlo. E in effetti lo fa, sfiorando il volto della donna e finendo sull’asfalto, vicino alle borse e alla merce tarocca del venditore. «Disgraziato, lo lanci addosso a me», gli grida Donatella Visconti.
La ragazza che stava camminando in via Resistenza, non distante da lei, sembra non accorgersi di nulla finché non vede il sasso in terra.
È successo martedì mattina, intorno a mezzogiorno. Visconti, presidente dell’associazione culturale Promoidea, era appena uscita dagli uffici dell’Inps. «Stavo andando a tenere una lezione di informatica a un gruppo di anziani. Camminavo in via Resistenza quando ho visto quel giovane – sui trent’anni, capelli neri lisci, grandi occhiali da vista – tirare fuori dal giubbotto un grosso sasso». «L’ha lanciato – prosegue – dov’era esposta la merce del venditore e si è allontanato velocemente. Il sasso mi è passato vicinissimo, ho rischiato di essere colpita e con me ha rischiato anche una giovane che era davanti. Mi sono spaventata». Alla mente la sensazione di un gesto diretto verso l’extracomunitario, anche se il magrebino le ripete solo due volte «Lasci stare, lasci stare». Ma Visconti non vuole lasciar perdere. «In quel punto c’erano auto parcheggiate e persone che transitavano. Quel gesto, deplorevole, poteva far male a me e ad altre persone». La donna si è diretta verso la vicina Stazione dei carabinieri. «Ho segnalato l’accaduto. Mi hanno detto che avrebbero fatto accertamenti. È impensabile che possano girare indisturbati certi individui. Quando ho raccontato al corso cos’era successo qualcuno ha creduto di aver capito chi fosse quell’uomo, me ne hanno parlato come di uno non molto stabile psicologicamente».
Dai carabinieri si precisa che «non viene esclusa alcuna ipotesi». Gesto “da bullo” o a sfondo razziale, ma non solo: «Le indagini sono condotte a 360° sulla base delle testimonianze raccolte». —
Tiziana Gori
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
