Il Tirreno

in tribunale 

Giro di prostitute, nominato perito per le intercettazioni

Giro di prostitute, nominato perito per le intercettazioni

2 MINUTI DI LETTURA





massa. C’è da analizzare numerosi e corposi faldoni con le intercettazioni effettuate dagli investigatori. E così ieri il tribunale si è riunito per stabilire la nomina di un perito per la valutazione di questi atti, inerenti il processo sulla gestione di un business di prostituzione messo in piedi da alcuni stranieri che coinvolgeva anche le loro donne.

Secondo gli inquirenti infatti questa banda, formata da una decina di persone, avrebbe diviso il viale di Marina in zone: Le mogli e le fidanzate sono "privilegiate": nel tratto in cui "lavorano" loro non hanno concorrenza e i clienti possono portarli in luoghi più intimi, in uno dei tre bilocali di cui il gruppo ha disponibilità.Ed è proprio da uno di quegli appartamenti che partono le indagini dei carabinieri nell’estate del 2017.

La scoperta da parte dei carabinieri nasce quando ci si accorge che il giro di prostituzione sul lungomare si sta allargando. E un via vai piuttosto intenso in un condominio dove c’è il sospetto che le ragazze si appartino con i loro clienti.

Scattano le indagini, coordinate dalla pubblico ministero Alessandra Conforti: pedinamenti, servizi di osservazione, intercettazioni telefoniche. Fino alle misure cautelari, in carcere e ai domiciliari: nei guai finiscono 10 persone anche se la Procura è convinta che il giro sia ben più ampio. Per quelle 10 persone, il pm, decorsi i 180 giorni dalle misura, chiede il giudizio immediato e il gip Alessandro Trinci quella richiesta l’accoglie.

Davanti ai giudici Ermanno De Mattia (presidente), Elisabetta Congiusta e Antonella Basilone (a latere) ci sono Claudiu Toni Cretu, Dumitru Titi Cretu, Ana Maria Cretu, Claudiu Andrei Anusca, Narcis Costinel Totilca, Ionut Cosmin Cretu, Ionut Erico Nica, Marian Irinel Vinca, George Cristian Cobzarencu e Viorel Mihail. Per i primi 8 di loro l’accusa è favoreggiamento della prostituzione. Per gli ultimi due il pm ipotizza, invece, il tentato furto. Prossima udienza fissata per il 19 giugno prossimo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani