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elezioni, il giorno dopo 

«Basta polemiche con Carlotti, i numeri dicono che era giusto puntare su di me»

Tiziana Gori
«Basta polemiche con Carlotti, i numeri dicono che era giusto puntare su di me»

Licciana, il neo sindaco Martelloni: l’altra lista è stata asfaltata della ex vicesindaca non parlo, proseguirò nel solco di Belli

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licciana nardi. «Dal primo momento il nostro obbiettivo era proseguire con il progetto iniziato da Pierluigi Belli». A Licciana Nardi si votava non per scadenza naturale. Nel novembre 2018, a distanza di 15 dalla sua elezione, il sindaco Belli era morto per un male incurabile a soli 63 anni. Gli è subentrata per alcuni mesi la vicesindaca Michela Carlotti.

Ora la guida del Comune passa a Renzo Martelloni, ex assessore ai Lavori pubblici (delega che probabilmente manterrà). È una guida che poggia su un’ampia maggioranza: 8 seggi in consiglio alla lista “Cambiamo Licciana”, contro i 4 di “Siamo Licciana”, la lista di Roberta Vallini. Martelloni si gode con una certa soddisfazione il trionfo («Li abbiamo asfaltati») ma non vuole rilasciare dichiarazioni sulla guerra che è imperversata in questi mesi all’ombra del palazzo comunale. Carlotti lo ha accusato di «palese ostilità nei suoi confronti» e di «aver bussato alle porte delle segreterie dei partiti e alle case degli elettori» appena lei si era insediata. Carlotti non ha accolto l’invito a far comunque parte della lista a sostegno di Martelloni e si è defilata. Sì, perché la scelta è caduta sull’assessore, voluto dai consiglieri e dal resto della giunta.

«I numeri dicono che è stata una scelta giusta – chiosa Martelloni – abbiamo vinto dappertutto, anche nei seggi 4 e 5 di Monti, che per noi sono stati sempre molto difficili. La gente ha capito bene da chi voleva essere rappresentata. Il nostro slogan era “La lista del fare, l’uomo del fare”, perché in questi due anni scarsi di mandato abbiamo realizzato tantissime cose». Un elenco di lavori riassunto in un opuscolo inviato alle famiglie liccianesi ma che – a ca usa dei tempi di consegna delle Poste – non a tutti è giuntoi in tempo: «Un mio amico mi ha detto che gli è arrivato oggi (ieri, ndr)».

Digressione a parte, Martelloni ci tiene a sottolineare che i lavori sono stati portati a termine con i soli dipendenti comunali: «Senza di loro non sarei potuto arrivare sin qui». E annuncia l’insediamento a breve (forse già in settimana) del nuovo segretario comunale.

Nuovi dipendenti. Dalla mobilità saranno attinti un nuovo ragioniere capo, un vigile urbano, un amministrativo. Tra i primi atti c’è il rafforzamento della dotazione organica della macchina comunale, ora un po’in sofferrenza.

La giunta. «Non lascerò indietro nessuno. Anche quelli rimasti fuori avranno un ruolo. Entro il 6 giugno – ricorda – devo convocare il consiglio comunale. Spero di individuare nei tempi utili la nuova squadra». Squadra che sarà composta da 4 assessori.

Presidente del consiglio. Licciana non ha mai avuto un presidente del consiglio comunale. «Una figura che ci manca. Modificheremo il regolamento, ma è mia intenzione istituire questo ruolo».

Primi interventi. Nella lista delle priorità il «decoro urbano» e «la sicurezza». Sono state installate 5 telecamere sulle principali arterie viarie, e nei prossimi mesi ne saranno installate altre. «Siamo – spiega Martelloni – alla fase del progetto esecutivo per la nuova scuola primaria di Terrarossa. Palazzo Cocchi non è più idoneo, abbiamo i 400mila euro del Miur. Le aule, nello stesso plesso della scuola d’infanzia, dovrebbero essere pronte ad inizio 2020. Tra i primi lavori sicuramente gli spogliatoi per la nuova palestra e il rifacimento della scalinata della chiesa di Monti». –

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