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Lapideo, un sindacato nuovo Venturini sarà il segretario

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CARRARA. La Cisal Terziario di Massa Carrara ha deciso di occuparsi del settore lapideo e lo farà aprendo un ufficio a Carrara (in viale Turigliano 13 ove esiste già una sede del sindacato autonomo Cisal-Fiadel). La responsabilità del settore lapideo è affidata a Roberto Venturini che arriva da una esperienza di 15 anni del comparto ed ha una profonda conoscenza del settore e dei lavoratori. «Questo incarico non vuole essere semplicemente di testimonianza, ma ha lo scopo di dare un contributo ai lavoratori del settore che in questo momento stanno vivendo grande incertezza sul loro futuro e sul futuro dell’occupazione dalle cave ai laboratori alle segherie e ai piazzali che si occupano di commercio del marmo- si legge nella nota Cisal - Nelle prossime settimane Roberto Venturini inizierà ad incontrare i lavoratori organizzando assemblee ed incontri anche fuori dai luoghi di lavoro. Lo scopo di questi incontri ed assemblee è quello di ascoltare i lavoratori per poi arrivare a fare proposte e iniziative a favore dell’occupazione e dei diritti». «L’impegno non vuole e non può essere marginale - continua la nota firmara dal segretario generale Lorenzo Cancogni - in quanto le questioni sul tema del marmo ci sono alcune questioni che non condividiamo come sono state affrontate:la gestione da parte dell’Amministrazione Comunale di Carrara e della Regione del 58 bis e dal fermo di quelle cave che hanno dovuto accettare lo stop alla lavorazione per non rischiare il ritiro delle concessioni che giudichiamo sbagliata e penalizzante per i lavoratori e per il futuro di quelle aziende. Facciamo notare che ad oggi i lavoratori interessati hanno avuto un danno economico importante». «Come non parlare della questione Bettogli, non ancora risolta ma che rischia, solo per motivi ideologici, di far perdere il lavoro a molti operai cavatori».

«Si sente dire che la cima è ancora integra, non ci sembra integra da molto molto tempo - prosegue la nota - Saremo insieme ai lavoratori di quel bacino per fare tutte le iniziative che servono per difendere i posti di lavoro e i lavoratori del marmo quando si pongono un obbiettivo sono disponibili a lottare per ottenerlo come hanno già dimostrato in passato». —

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