Il Tirreno

La città intera con il fiato sospeso E oggi siamo tutti gialloazzurri

Alessandra Vivoli
La città intera con il fiato sospeso E oggi siamo tutti gialloazzurri

È il giorno del grande esodo a Pisa. Da Carrara parte la carica dei 1.500: 500 biglietti per la curva, presi d’assalto gli altri settori

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CARRARA. Le sciarpe allacciate ai balconi. O tutte ripiegate, ma in bella vista, sui cruscotti delle auto. Le bandiere che sventolano, fuori dalle case e dai negozi. E uno striscione nuovo nuovo, apparso a fianco della rotatoria del viale XX Settembre: «Andiamo a vincere, carica ragazzi».

È una Carrara col fiato sospeso quella che si appresta a vivere, oggi, anzi stasera alle 20 e 30, un grande sogno. Un sogno che si chiama playoff: sono gli spareggi per quella serie B che manca alla città dalla stagione 1947-48.

La Carrarese, anche questa volta, è chiamata a un’impresa: ha un solo risultato utile, la vittoria.

Ma si sa, i tifosi azzurri non sono avvezzi alle cose semplici, le difficoltà le hanno vissute domenica dopo domenica in quello stadio aperto solo a metà. Con le gare in casa giocate in trasferta, con la doccia gelata di non poter esserci tutti, sugli spalti, nella prima gara della fase nazionale dei playoff contro quel Pisa che, con un pareggio, ha segnato il cammino della Carrarese. Un cammino in salita. Perché adesso ci vuole l’impresa.

«Andiamo a vincere, carica ragazzi». È il sentimento di una comunità intera. Quello che la Carrarese operaia di Silvio Baldini è riuscito a far diventare sempre più forte, partita dopo partita.

Oggi siamo davvero tutti gialloazzurri. Lo sono i tifosi storici, gli ultras: alcuni di loro hanno dovuto rinunciare alla loro casa, la curva nord, ma non hanno mia smesso di seguire e incitare la loro squadra del cuore.

Sono gialloazzurri i tifosi storici, quelli che non se ne perdono una di partita. E che colorano il prepartita. Sono, ad esempio, quelli del “Follemente” che nel cuore di Marina di Carrara hanno coniato un coro che vale più di tante parole.

La musica (chi non lo ha mai ascoltato così se lo può immagini) è quella di “Maledetta primavera” di Loretta Goggi. È proprio il refrain che hanno usato i tifosi: «Che importa se... tutta la mia vita è senza senso. Con il mio gruppo, io ci vado dappertutto oh Follemente non so stare senza te».

Oggi non sono solo i supporter azzurri che fanno base al “Folle” a pensarla così. Oggi tutta Carrara sente di essere un grande gruppo che, per la Carrarese può andare dappertutto. Anche nell’Arena (mai nome sembra così azzeccato in questa vigilia da apnea) del Pisa. Con un risultato obbligato: se vi vuole continuare a inseguire un sogno bisogna solo vincere. Ci vuole l’impresa.

E allora, oggi pomeriggio, in mille sugli spalti, in tanti, tantissimi attaccati al pc, proveranno a dare alla Carrarese quella carica necessaria. Per fare l’impresa. —

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