Il Tirreno

il processo 

Al processo frodi Anas parlano gli investigatori

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lunigiana. Ascoltati i carabinieri che hanno fatto le indagini per il caso delle presunte frodi e corruzioni all’Anas per gli appalti sulle strade statali in Lunigiana. Ieri mattina c’era il contro esame dei difensori, per cercare di smontare le varie contestazioni mosse dalla pm Alessia Iacopini.

In un caso ad esempio alcuni lavoratori sono accusati di essere stati assenti in un cantiere durante l’orario previsto di lavoro. Le difese sostengono che quel cantiere in realtà fosse vicino a un altro, e che l’operaio effettivamente mancante si trovasse semplicemente sull’altro luogo ma per motivi di lavoro.

In un altro caso si contestava invece di aver denunciato l’utilizzo di otto sacchi di materiale, quando poi in realtà sarebbero stati utilizzati soltanto sei. La linea difensiva è invece che gli altri sacchi erano nella disponibilità di un altro operaio, che al momento delle rilevazioni dei carabinieri non sarebbe stato presente.

C’è poi il capitolo sul numero di operai dichiarati a lavoro nel cantiere e quelli realmente impiegati. In un caso, secondo l’accusa, si sosteneva che gli operai fossero quattro, ma dalle indagini sarebbe emerso che sul luogo di lavoro erano in tre. Su questa contestazione è stata esibita una foto che ritrae effettivamente tre operai al lavoro, con la deduzione della difesa che il quarto si trovi dietro la camera a scattare.

Il giudice ha fissato la prossima udienza al 22 luglio, con l’esame dei tecnici Anas che farà entrare nel vivo il procedimento. —

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