«Sgravi fino a 2.500 euro alle famiglie con più figli e investimenti “attrattivi”»
FIVIZZANO. Mirco Moscatelli, il candidato sostenuto dalla lista civica “2.0 Futuro al Centro” lancia un piano pluriennale anti spopolamento
FIVIZZANO. Cinquantadue anni, consigliere comunale uscente, Mirco Moscatelli è candidato sindaco nella lista civica “2.0 Futuro al Centro”. Quanto costerà la sua campagna elettorale?
Circa 2.000 euro, comprese le spese da condividere coi candidati.
2.Quale sarà il suo primo provvedimento se eletto sindaco?
Implementare il piano pluriennale delle manutenzioni stradali. Ci sono frazioni in cui le strade sono talmente messe male che è difficile pensare di abitarci, figuriamoci fare turismo. Fra cinque anni non ci saranno “ asfaltini dell’ultimo voto “ in giro per il comune.
E quali saranno invece le opere pubbliche che metterà in campo nei 5 anni di mandato?
Sul piano della viabilità la bretella della Valle del Lucido e la riapertura dei tavoli per la Lunigiana-Mare. Sul piano delle opere pubbliche in generale, dalle scuole al decoro urbano, ci muoveremo migliorando quello che sarà possibile migliorare della programmazione della attuale maggioranza. Però, attenzione ci sono opere di pubblica utilità che non ricadono nella disponibilità del Comune, come il teatro di Fivizzano e il cinema di Monzone, per cui sarà necessaria un’azione corale coi soggetti coinvolti.
La Lunigiana, non escluso il suo Comune, subisce un progressivo spopolamento. Come pensa di poterlo fermare?
L’unico modo è creare redditi sul territorio senza i quali la gente se ne va. Per questo il nostro programma è incentrato su tre strade principali: attrazione di investimenti privati e pubblici. Una volta drenata l’emorragia di abitanti bisogna pensare alle nuove generazione ed ecco gli sgravi per 2.500 euro a partire dal secondo figlio; poi il miglioramento dei servizi essenziali quali viabilità, istruzione e sanità.
La Unione dei Comuni o, comunque, la condivisione di servizi tra Comuni, deve a suo avviso essere sviluppata?
Dire il contrario sarebbe anacronistico. Però non si può accettare tutto acriticamente ed è per questo che non abbiamo voluto partiti alle spalle; già in politica “ le mediazioni “ sono all’ordine del giorno figuriamoci se volevamo partire già “ compromessi” come hanno fatto altri....
Turismo e ambiente: sono queste le risorse primarie del suo territorio?
Sono le risorse immediatamente fruibili. Se però non sono integrate in una dimensione sociale rischiamo di essere un’economia legata alla estemporaneità di qualche evento, anche se ben organizzato. Perciò bisogna dar vita a progetti di ampio respiro importando le migliori pratiche. Noi abbiamo puntato sulla Bandiera Arancione che non è solo una certificazione ma anche del “ sistema in cui le cose si fanno girare”.
Sanità: quali sono i suoi impegni per migliorare i servizi sanitari sul territorio? L’ospedale ha un futuro? Cosa fare per evitarne il progressivo svuotamento?
Chiederemo con forza alla Regione di essere coerente: i servizi vanno garantiti a tutti e ovunque, ma se la Regione continua a vedere l’ospedale di Fivizzano come un costopiuttosto che una risorsa, è evidente che ci faremo sentire. A partire dall’emergenza-urgenza, con un medico anestesista rianimatore in guardia attiva all’interno della struttura e un medico sulle ambulanze per non delegare ai soli volontari competenze e responsabilità che dovrebbero essere prerogativa del personale sanitario, le nostre richieste per dare attuazione alle promesse saranno puntuali e rigorose.
Un problema diffuso è l’abbandono incontrollato di rifiuti sul territorio. Come pensa di contrastarlo?
L’unico modo è mappare sul territorio “ i canaletti “ dove vengono abbandonati i rifiuti e costruire un sistema di videosorveglianza come deterrente.
C’è un problema sicurezza nel suo comune? Se sì, come intende risolverlo?
Ci sono problemi legati allo spaccio e i furti che vanno gestiti assieme alle forze dell’ordine. In generale comunque la soluzione è una: l’implementazione della videosorveglianza e l’aumento dei presidi delle forze dell’ordine sul territorio.
Cosa chiederà all’ente Provincia?
Alla Provincia rimangono le competenze su strade e scuole e viste le condizioni in cui versano a Fivizzano direi che ci chiuderemo in una stanza sapendo quando inizieremo ma non quando finiremo!— C.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
