Il presidio
La società azzurra si dissocia dallo striscione intimidatorio
CARRARA. Quello striscione, apparso accanto allo stadio dei Marmi domenica scorsa (in occasione della gara Carrarese-Pro Patria) è finito al centro di un “caso” politico.
«Firmate la convenzione, o veniamo col bastone»: queste le parole incriminate che hanno fatto subito scattare la reazione e la presa di distanza del sindaco Francesco De Pasquale. Il primo cittadino, lunedì scorso, ha fatto uscire una nota in cui, in sostanza diceva: «Gettare benzina sul fuoco è pericoloso, lo striscione intimidatorio lo dimostra. Le emergenze della nostra città sono la disoccupazione, la sicurezza delle scuole e del territorio non certo la capienza dello stadio o gli ammanchi della Carrarese, peraltro assolutamente irrisori a fronte delle ingenti risorse di cui dispongono i componenti della compagine societaria» «Capisco il rammarico dei tifosi ma non accetto le dichiarazioni incendiarie del vicepresidente della società che in modo strumentale punta il dito contro questa amministrazione pur sapendo perfettamente come stanno le cose e dove sono le vere responsabilità»: aveva stigmatizzato il sindaco.
Sul caos striscione è intervenuto anche il prefetto di Massa Carrara Paolo D’Attilio, esprimendo, a nome anche delle forze della polizia, solidarietà al sindaco di Carrara e “condanna” per quanto apparso nello striscione stesso.
E, adesso, la società Carrarese Calcio 1908 con una nota «precisa ed evidenzia di non condividere, in nessun modo, il contenuto degli striscioni apparsi nei pressi dello Stadio Dei Marmi in data 12/05/2019»
«La società- continua la nota della Carrarese calcio - pertanto, in virtù dello spirito di collaborazione che la lega alla propria tifoseria, invita fermamente la stessa a non dare nuovamente vita a simili manifestazioni e forme di protesta».
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