Italia
Spiaggetta alla ex Torino, «Progetto anti degrado e lavori il prima possibile»
L’assessora Veronica Ravagli con delega all’ambiente spiega: per la bonifica la Regione ha chiesto integrazioni alla Via Ma presto pulizia e cestini
massa. L’assessora all’ambiente Veronica Ravagli esprime il suo rammarico perché un cittadino, Luca Iacopetti, ha scritto a Prefetto ed arpat per avere delucidazioni sul degrado nella zona di fronte all’ex colonia Torino: «Il mio dispiacere - srive in una nota Veronica Ravagli - è dovuto al fatto che questo cittadino ha preferito interfacciarsi direttamente con il Prefetto ed i mass media prima di interpellare il Comune e me in prima persona, anche con una mail. Se così fosse stato, gli avrei potuto dare indicazioni che magari lo avrebbero rincuorato, riguardo l’abbandono ed il degrado della zona».
L’assessora infatti precisa che l’area di fronte alle ex colonie Torino ed Ettore Motta «è stata già inclusa in un progetto di riqualificazione che comprende lo sfalcio dell’erba in maniera continuativa per tutta la stagione estiva, l’inserimento di nuovi cestini o punti raccolta di rifiuti, la sostituzione della rete elettrosaldata con una recinzione esteticamente migliore e l’avviso dei proprietari delle ex colonie a mantenere in ordine ed in sicurezza le aree abbandonate. Entro questa settimana presenteremo un’ordinanza a firma del sindaco sugli sfalci, sulle potature dei terreni e sulla messa in sicurezza degli edifici dei privati che imponga un mantenimento a decoro di tutte le aree in stato di abbandono sul suolo comunale, questo dovrà essere fatto entro 30 giorni dall’emissione di tale ordinanza, pena una multa salata e, successivamente, se la situazione non cambiasse, lo svolgimento dei lavori da parte del Comune stesso con emissione di fattura al privato. Questa azione - puntualizza l’assessora - comprende anche i proprietari delle aree delle ex colonie, quindi contiamo che quella zona per l’estate non sia così degradata come preannuncia il cittadino».
«Per quanto riguarda la spiaggetta di fronte all’ex Torino - prosegue la Ravagli - rimango sorpresa del fatto che Arpat abbia dato una risposta così generica sul progetto di riqualificazione messo in atto da Sogesid. Dalla ultima riunione avvenuta tra Sogesid, Regione ed Comuni di Massa e Carrara, l’11 aprile scorso, è emerso che il progetto di intervento definitivo presentato da Sogesid ha subito dei ritardi perché durante il processo di valutazione di impatto ambientale, la cosiddetta Via, la Regione stessa ha chiesto delle integrazioni a tale documento che non hanno permesso tutt’oggi alla ditta di iniziare la messa a gara dei lavori. Rimango pertanto basita che Arpat, ente regionale, non abbia saputo dare risposte più recenti al cittadino, nonostante la Regione le avesse avute. Da parte mia - conclude l’assessora - nell’incontro dell’ 11 aprile ho sollecitato sia la Regione che Sogesid ad agire con tempestività ponendoci come obiettivo la messa a gara dell’esecuzione del progetto per giugno ed un ipotetico inizio dei lavori nell’autunno/inverno prossimo, in modo tale che per l’estate prossima la spiaggetta sia finalmente accessibile a tutti i cittadini. Spero di essere stata esaustiva nel rispondere al concittadino Iacopetti e lo invito la prossima volta a rivolgersi direttamente all’assessorato competente per qualsiasi questione o rimostranza abbia da porre. Noi saremo sempre disposti a rispondere e al confronto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
