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Un “porto” sull’autostrada: si inaugura la maxi passerella

Il “faro” rivestito in marmo di Carrara lungo la passerella Portus Lunae
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Il “faro” rivestito in marmo di Carrara lungo la passerella Portus Lunae

Dopo 30 anni prende forma il progetto “Autogrill”: un raccordo per poter visitare l’area degli scavi di Luni senza uscire dall’A 12. Un’opera da 15 milioni di euro 

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LUNI. In principio si chiamava Archeogrill. Ora, è stato ribattezzato più modestamente passerella “Portus Lunae”. È il raccordo tra autostrada A-12 e zona archeologica di Luni, che verrà inaugurato sabato dopo anni, anzi (tre) decenni di stop&go, polemiche, progetti presentati e repentinamente cestinati. La grande passerella sospesa realizzata da Salt (la società che gestisce A 12 la Sestri-Livorno) che collega entrambe le carreggiate dell'autostrada è finalmente pronta e verrà inaugurata sabato. L’opera, progettato da Sina e dallo studio Piarulli, è costata all’incirca 15 milioni di euro: lunga 377 metri, caratterizzata da un “faro” alto 20 metri in marmo bianco di Carrara che ricorda quello dell’antico porto di Luni, e rivestita (la passerella) in acciaio Corten anti corrosione passaggio, consentirà agli automobilisti-visitatori di accedere a Luni Antica senza uscire dall’autostrada. Ci sarà un’area di servizio, un “evocativo” tunnel multimediale, realizzato dal collettivo Karmakina, in cui sono proiettati suoni e immagini delle antiche domus romane. Al centro della passerella sospesa, il faro, illuminato la notte, e la scritta Portus Lunae «per dare il segno anche a chi passa di cosa stanno visitando», ha detto l’ingegner Paolo Pierantoni, presidente del Gruppo Sias Spa. «Siamo orgogliosi: si tratta del primo progetto di questa ampiezza in Italia», ha aggiunto.

L'obiettivo della passerella è di rendere pienamente fruibile il patrimonio storico ed archeologico di Luni, sia dai viaggiatori in transito sull'autostrada che dai turisti e i visitatori provenienti da Marinella: l’area di Luni Antica sarà infatti raggiungibile anche dalla tenuta di Marinella, grazie appunto alla nuova passerella.

Antonella Traverso, direttrice del Museo di Luni, nel corso dell’ultimo sopralluogo sulla passerella che si è tenuta nei giorni scorsi, ha ricordato come la realizzazione di questa opera sua il frutto di un percorso iniziato 31 anni fa». E ha dichiarato un traguardo ambizioso: quello di triplicare i visitatori del museo e dell’area archeologica. Facendoli salire dagli attuali 14 e i 17mila all’anno, fino a 50mila.
 

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