A “Dietro l’angolo” pizze di 1,25 metri su tagliere
marina di massa. Contrariamente al nome, non è proprio “Dietro l’angolo” la pizzeria di Denny Tonlazzerini, ma sulla centralissima Via Sturzo 27 a Marina di Massa, meta preferita dei massesi di inverno e alle prime giornate primaverili e d’estate punto d’incontro di turisti di ogni genere (tedeschi e americani compresi), grazie alla vicinanza di due hotel e alla presenza di numerose case estive nei paraggi.
Rilevata (con lo stesso nome) nel luglio 2013 dai precedenti gestori per cui Denny ha lavorato per più di un anno come cameriere e pizzaiolo quando aveva 19 anni, attualmente la gestisce con il padre Giuseppe, la mamma Stefania Marchini e la fidanzata Laura Alberti. «Lavorare per i precedenti gestori mi ha dato l’opportunità di imparare tutti i trucchi del mestiere – afferma Denny – dalla gestione del locale alla preparazione della pizza. Quando si è presentata l’occasione, mi sono buttato nell’impresa». Il locale è ampio, viene garantito il servizio al tavolo per 45 persone all’interno e d’estate, nello spazio verde antistante, un’altra trentina. Oltre al servizio al tavolo è molto attivo il servizio da asporto e il menù conta più di 50 varietà di pizze per tutti i gusti, compresa quella all’ananas o gorgonzola e pere. «Sono quelle preferite dagli stranieri» sorride Giuseppe. «Va per la maggiore la pizza al metro, che il nostro forno consente di far arrivare a 1, 25 m al massimo ed è giusta per 5 persone. Viene servita su un apposito tagliere, spesso nei compleanni o nelle feste ce ne chiedono diverse e con le farciture più disparate. Una cosa a cui teniamo molto sono le verdure, che prendiamo fresche e preferiamo grigliare noi personalmente». Pezzi forti della pizzeria sono le due innovazioni “della casa”: l’insalata di pizza (base di insalata mista con pomodorini, mais, olive, bufala, con calzone farcito di verdure grigliate miste, champignon, carciofi, bastoncini di focaccia, aceto balsamico e grana) e i tordelli di pizza (gruppo di 6 calzoncini di salsiccia e stracchino o cotto e mozzarella, ricoperti 2 con pomodoro, due con il pesto, con il tartufo e due con grana in scaglie). Ovviamente personalizzabili anche quelli. «Usiamo impasti a lievitazione minima di 24 ore, per ora con farine tradizionali – racconta Denny – Da un po’sto testando alcune farine multicereali, ma non ho ancora trovato quella che mi soddisfa. Per il senza glutine utilizziamo delle basi apposite che farciamo all’occorrenza con tutto ciò che il cliente ci richiede». Ingredienti finali sono l’accoglienza e la disponibilità che sempre contribuiscono a rendere l’esperienza pizza la più appagante possibile. —
Daniela Marzano
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