Escherichia Coli nell’acqua vietato bere dalle fontane
Inquinamento batterico alla sorgente della Camilla rilevato dai controlli dell’Asl forse dovuto alle piogge di questi giorni. Scatta l’ordinanza del sindaco
AULLA. “Batteriologicamente impura” l’acqua delle fontane cittadine. Da ieri campeggia un manifesto sulle fontane pubbliche aullesi con su scritto: “Acqua non potabile”. E la motivazione del provvedimento è stata messa nero su bianco da parte dell'Asl, che effettua i suoi periodici controlli sulla qualità delle acque pubbliche: presenza del batterio dell'escherichia coli. La comunicazione con il responso e le analisi effettuate dai laboratori della sanità pubblica è stata inviata ieri mattina al Comune di Aulla e immediatamente il sindaco Roberto Valettini ha disposto la chiusura, con una ordinanza ad hoc, delle fontane dalle quali sgorga l'acqua della Camilla.
Quindi, nei prossimi giorni, almeno fino a quando l'Asl non attesterà che l'acqua è tornata potabile, a gongolare saranno, soprattutto, i supermercati, che venderanno sicuramente quantità maggiori di acqua in bottiglia, mentre un po' meno gongoleranno i cittadini aullesi, non solo per ragioni di portafoglio, ma perché ormai affezionati al rito di andare a prendere l'acqua della fonte della Camilla, considerata tra le più “buone” della Lunigiana facendo provviste con fiaschi e taniche.
Però, il problema è che le analisi dell'acqua hanno evidenziato, appunto, la presenza del batterio dell'escherichia coli, forse a causa delle abbondanti piogge fuori stagione dei giorni scorsi, essendo la sorgente della rinomata acqua della Camilla molto superficiale. Ricordiamo che le fontane pubbliche aullesi rimasero chiuse per quasi due mesi sia nelle estate del 2010 che in quella del 2011 e occorsero diverse tornate di analisi per giungere alla riapertura. — G. U.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
