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La Lunigiana punta a conquistare turisti e per farlo al meglio crea la Consulta
L’organismo è stato promosso dall’Unione dei Comuni Lo scopo è intercettare i flussi con strategie condivise
Fivizzano. Un organismo per far rete, per politiche turistiche condivise, per la valorizzazione dei comuni lunigianesi proprio attraverso la leva turistica. È con questo scopo che nasce, all’interno dell’Unione dei Comuni, la consulta sul turismo ricettivo locale. La consulta nasce con la cultura del “fare rete” e mette insieme associazioni ed enti del territorio impegnate nel settore. Un successo per Roberto Valettini, presidente dell’Unione dei Comuni.
A spiegare come funziona la consulta è Stefano Romagnoli, responsabile regionale del settore promozione economica, legislazione turismo e commercio: «Con la riforma del codice del turismo - fotografa lo stato dell’arte- è stato necessario ricreare un sistema organizzativo sul territorio. Nel 2011 c’è stato lo scioglimento delle Apt, poi le funzioni sono state trasferite alle province, a loro volta cambiate con la riforma Del Rio. La Regione doveva trovare una soluzione anche per il personale che era presente nelle Apt, migliorare la capacità competitiva delle strutture ricettive, chiarire meglio il ruolo di attività extralberghiere come b&b ma anche mettersi maggiormente in contatto con professionisti del settore come le guide turistiche».
Non sarebbe stato possibile affidare ad un singolo comune lo svolgimento di una pianificazione sovraterritoriale, ed ecco la necessità di avere un nuovo sistema di governance turistica di cui l’Unione dei comuni montana Lunigiana si fa promotrice.
«Il turismo funziona quando pubblico e privato collaborano - evidenzia Romagnoli - L’accoglienza e l’ informazione turistica hanno questo scopo, cooperano alla costruzione di quella che può essere l’offerta turistica del territorio».
Gli associati ogni anno saranno sempre in contatto con Visit Tuscany, con una piattaforma di uso molto semplice: «Importante è scambiare informazioni e notizie, ma anche arricchire il materiale che corre sui social. Un flusso che deve avvenire in maniera automatica».
Il consiglio regionale della Toscana, nel maggio del 2018, ha individuato in regione 28 ambiti turistici e la Lunigiana è uno di questi. Tramite la costituzione della consulta verrà realizzata l’attività dell’osservatorio turistico di destinazione (Otd) in cui confluiranno rappresentanti dei comuni interessati, in questo caso sotto l’egida dell’Unione dei comuni montana Lunigiana, esperti o portatori di interessi operanti direttamente e indirettamente nel settore del turismo che rappresentano, in particolare, categorie come associazioni, organizzazioni sindaci, rappresentanti delle istituzioni culturali, dei musei, dei parchi e delle pro loco.
Lo scopo della consulta è anche definire quello che si può programmare nel medio periodo, per questo si dovrebbe riunire almeno due volte l’anno, dando una continuità alla presenza, contando sulla guida della Regione e dell’Unione dei comuni. In occasione della firma per la nascita della consulta, sono stati anche presentati dati statistici sugli afflussi del turismo in Toscana negli ultimi 10 anni. Dati importanti per una strategia di promozione, ma anche utili casi di studio per migliorare l’offerta turistica per i visitatori nazionali e non solo. Il presidente dell’Unione Comuni Montana Lunigiana Roberto Valettini commenta così l’incontro per la nascita della Consulta: «Una riunione molto importante e sentita che può felicemente riconvertire questo territorio ad un turismo più intenso e consapevole, più partecipato con rapporti preferenziali per le aree da cui proviene la maggior parte dei visitatori». —
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