Il presidio
«Pochi spazi», ricreazione dentro le classi per 130 bambini
La protesta delle mamme degli alunni della Marconi in trasferta (causa lavori) alla Carducci: cortile inutilizzabile
CARRARA. Tutti sembrerebbero avere ragione o quantomeno avere le loro ragioni ma a farne le spese restano i 130 bambini della scuola elementare Marconi che da settembre scorso, costretti in trasferta presso la scuola media Carducci per via dei lavori di rifacimento di tetto e facciata, non possono trascorrere la ricreazione all’aria aperta.ricreazione a rischio«I problemi in realtà sono molti - spiegano dal Comitato alcune mamme - alla Marconi c’erano le cucine interne e invece ora sono costretti a mangiare pasti precotti, addirittura in alcune aule dei nostri bimbi ci sono le grate alle finestre e poi hanno dovuto rinunciare a molte attività didattiche, le aule dove i bambini sono costretti a restare per 8 ore al giorno sono piccolissime. In questo contesto non possono nemmeno trascorrere la ricreazione all’aria aperta: i bimbi fanno il tempo pieno e stanno andando a scuola come se fossero in un riformatorio!».
Cortile inutilizzabileLa materia del contendere è diventata allora il cortile della scuola Carducci dove le mamme reclamano, fin dall’inizio dell’anno scolastico, di farvi accedere i bambini per la ricreazione e il successivo diniego da parte della preside Luciana Ceccarelli che rimarca come in quel cortile si trovi la via di fuga prevista dal Piano di Evacuazione della scuola. «Anche se non ci fossero le vetture degli insegnanti, che comunque restano parcheggiate a ridosso del muretto per lasciare libera la luce del cancello e permettere eventualmente ai ragazzi di transitare in caso di emergenza, il cortile non potrebbe essere usato come luogo di ricreazione, perché deve restare sgombro: quando ho chiesto il parere del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione mi ha risposto che la decisione spettava a me, ma che lui avrebbe scritto che non era d’accordo con la decisione di permettere di ingombrare quel passaggio facendovi sostare i bambini».
Per questo la preside ha proposto di far svolgere la ricreazione nella vicina Piazza San Francesco facendo accompagnare i bimbi dai vigili-nonni: «Purtroppo il sindaco ha negato questa possibilità» ha riferito la preside. l’impegno del sindacoLa risposta del sindaco Francesco De Pasquale infatti parla di impossibilità nel garantire il servizio dei vigili-nonni: «Attualmente-dice il primo cittadino- le associazioni di volontariato non possono garantire il servizio del "nonno vigile" per carenza di volontari, mentre la permanenza dei bambini in piazza San Francesco con la chiusura parziale degli spazi dovrebbe avvenire con sistemi che garantiscano la sicurezza e non con semplici transenne che, anche alla luce delle direttive ministeriali in materia, sono assolutamente inidonee. Per questo, come ho già avuto modo di manifestare alla dirigente qualche mese fa, l’unica soluzione percorribile è sicuramente quella dell’utilizzo del cortile della Carducci: per questo, preso atto delle limitazioni legate al piano della sicurezza, ho chiesto già tempo fa di autorizzarne l’uso con le modalità e le tempistiche possibili secondo la norma».
Anche le mamme del Comitato trovano non idonea la soluzione di Piazza San Francesco e ribadiscono: «Il cortile non è grande ma lo spazio tra le scale e il lato verso Massa potrebbe essere utilizzato anche quotidianamente, da una classe alla volta, senza ostruire la via fuga dalle scale verso il cancello e inoltre esistono altre due uscite una su Via Pietro Tacca e un’altra su via Cucchiari». La speranza quindi è che si trovi un luogo sicuro dove permettere ai bimbi di prendere una boccata d’aria aperta.
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