Il Tirreno

l’iniziativa del rotary 

L’escursione adatta anche ai disabili

L’escursione adatta anche ai disabili

L’associazione ha acquistato alcune carrozzelle apposite Con le Joelette sono andati alla Fortezza di Sarzanello

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MASSA-carrara. Qualche giorno fa il Rotary club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario, con i Club Alpini di Sarzana, La Spezia e Carrara tramite i loro volontari e con l'ausilio delle jolettes, hanno promosso una giornata denominata "Special Day".

«Il nostro club ha promosso l'acquisto di alcune carrozzelle per disabili chiamate Joëlette, un landò da fuori-strada, a ruota unica, che permette a qualsiasi persona a mobilità ridotta, adulto o bambino, anche se totalmente dipendente (miopatici, malati di sclerosi a placche, tetraplegici), di praticare escursioni con l’aiuto di due accompagnatori», spiegano.

Una giornata dedicata alle persone meno fortunate, colpite da disabilità più o meno gravi . Con le speciali carrozzine ed un personale formato e qualificato, è stato possibile realizzare un'escursione alla Fortezza di Sarzanello partendo dalla piazza del Comune di Sarzana con attraversamento del centro storico. Giunti alla fortezza si è percorso l'intero perimetro esterno sopra mura, con bellissime visuali sulla sottostante valle del Magra e sulle Apuane, prima di fare rientro in città. Una giornata di comunione e condivisione, che ha visto la partecipazione di molti giovani e di tanti volontari.

«L'iniziativa fa parte del Progetto "Montagna per tutti", da anni sostenuto dal nostro Rotary Club, dove la montagna verticale incontra la montagna orizzontale, quella del passo lento, in cui l’ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna diviene lo strumento ideale per uscire dall’isolamento, affrontare la sofferenza mentale senza vergogna, e sconfiggere quindi la solitudine dell’emarginazione», spiegano dal Rotary.

Sono state organizzate diverse escursioni, mettendo insieme ragazzi abili e diversamente abili. U«na gita regala alle persone emozioni difficili da descrivere: panorami capaci di mozzare il fiato, l’aria frizzante che penetra nei polmoni e un silenzio corroborante che acquieta l’anima di chi è costretto dalla sua inabilità a rare ore di libertà.Un particolare ringraziamento al nostro socio fondatore, Fabrizio Molignoni, che ben coniuga lo spirito rotariano del servire al di sopra di ogni interesse, la grande passione ed esperienza della montagna che lo ha portato sulle più alte vette del mondo. A lui che ben conosce la necessità dello spirito del lavoro di gruppo, proiettato in questo caso ai più deboli e bisognosi per il raggiungimento dell’obiettivo, un grazie sincero», concludono. —



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