Il gruppo Novelli all’attacco: «Noi restiamo nella Lega»
Il candidato di Fivizzano definisce «un falso» il comunicato che lo scarica e accusa il segretario provinciale Cella: «Mi incoraggiava ad andare avanti»
FIVIZZANO. La gelata di primavera che imbianca la Lunigiana non raffredda la temperatura del dibattito pre-elettorale. Che resta caldissima nella zona della Lega e dintorni, dove è in corso uno scontro “finale” tra gruppi diversi.
E ora è proprio il gruppo “Novelli” a sferrare i suoi colpi in risposta alla presa di posizione dei militanti della Lega e del loro segretario provinciale Andrea Cella hanno in sostanza messo fuori dal partito quel gruppo.
«No, noi non siamo fuori: non c'è nessuna comunicazione, è una notizia mendace, e quindi a pieno titolo siamo iscritti alla Lega», ribattono schietti Michele Novelli ( (che è candidato a Fivizzano); Giuliano Novelli (fratello di Michele e nel 2017 candidato ad Aulla), Monica Granai (moglie di Giuliano e in lista a Fivizzano)e Silvia Barella (candidata a sindaca a Filattiera).
«Quel comunicato che mi definisce ex leghista su questo mi riserbo di ricorrere a vie legali per tutelarmi da queste falsità – attacca Michele Novelli riferendosi alla presa di posizione dei “celliani” – da chi è scritto ? Dal commissario della Lunigiana ? Da quel commissario che in telefonate registrate mi incoraggiava ad andare avanti? Che mi diceva che facevo bene a fare la lista civica perché la Lega in Lunigiana sta facendo dei gran casini? Che non si capisce più nulla e che devo lavorare in silenzio e presentare la mia lista al momento opportuno?»
O forse, incalza ancora Novell, i firmatari di quel comunicato «sono quegli iscritti di Aulla che come carbonari si riuniscono per contrastare il provinciale perché non li considera? Sono quegli stessi iscritti che contestano il segretario nazionale Susanna Ceccardi per via di alcune sue dichiarazioni divulgate da queste persone (E neanche qui posso essere smentito, sempre per via di telefonate registrate) dove avrebbe detto che della Lunigiana non gli interessa nulla e non si sbatte di certo, perché si prendono più voti in un condominio di Firenze che in tutta la Lunigiana? Ora, io non credo che la Ceccardi abbia detto queste parole. Quindi il farle girare da parte di alcuni militanti ed iscritti, mi sembra una cosa estremamente grave. Ma d'altra parte queste persone nelle loro attività sono stati ironicamente definiti da molti abitanti di Aulla il gazebo dei disagiati, ed ora promossi a lista dei disagiati».
Michele Novelli, il quale per ora resta candidato sindaco per la lista “Prima Fivizzano. Cambiare si può”, rivela anche un retroscena: «A termine di un messaggio inviato al commissario provinciale Andrea Cella il 14 Marzo alle ore 8.37 scrissi: "nel momento in cui la Lega presenterà la lista con il simbolo, sono pronto a fare un passo indietro. Non vado contro il partito che voto dal 1996. Ciò non è avvenuto. Nessuna lista della Lega, nessun simbolo, da parte del commissario, solo minacce ed insulti. A questo punto, mi ritengo a posto con la mia coscienza».
«Ora basta polemiche a mezzo stampa – dice Novelli, che torna a minacciare querele e denunce: «Per ulteriori attacchi alla mia persona e alla mia lista civica mi rivolgerò alle sedi opportune». Ora, comunque, è la sua conclusione, «pensiamo solo alla campagna elettorale fatta di gazebi e di contatti con gli abitanti di tutto il comune. Ho con me una squadra di persone competenti e motivate, pronte a cambiare il volto di questo comune, e dar via a quel cambiamento che da più parti auspicano». —
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