Il Tirreno

a villa cuturi 

Giovani, sviluppo e territorio: Jacopo Ferri lancia la candidatura

Daniela Marzano
Giovani, sviluppo e territorio: Jacopo Ferri lancia la candidatura

Correrà per le Europee: «Proveremo a cambiare le cose È stata un’opportunità improvvisa, l’ho colta con piacere»

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MASSA-CARRARA. Il maltempo non ha frenato la massiccia affluenza di tutta la rappresentanza di Forza Italia del territorio apuano, riunita a Villa Cuturi a Marina di Massa, per il lancio della candidatura di Jacopo Ferri alle elezioni europee nella circoscrizione Toscana – Umbria – Marche – Lazio. Oltre il candidato erano presenti il Sindaco di Massa Francesco Persiani, il Presidente del Consiglio Comunale Stefano Benedetti, alcuni consiglieri comunali di Massa tra cui il capogruppo Lista Persiani Antonio Cofrancesco, Giovanbattista Ronchieri, il consigliere provinciale Omar Tognini, il Sindaco di Tresana Matteo Mastrini, Corrado Panesi, una rappresentanza di Fi di Carrara e tanti sostenitori. Il presidente Antonio Tajani ha mandato i suoi saluti personali a Jacopo Ferri in mattinata, così come un messaggio “affettuoso” è stato inviato dal senatore Massimo Mallegni impossibilitato ad intervenire. Nel corso dell’evento è stata letta una lettera dell’On. Debora Bergamini, anch’essa impossibilitata a partecipare. Come ribadito con convinzione nei discorsi di apertura di Benedetti e Mastrini, la candidatura di Jacopo Ferri, prima che per la lunga esperienza amministrativa e l’eredità politica che si porta dietro, nasce dall’apprezzamento unanime della sua dimensione umana, del suo “essere uno di noi in cui ognuno può riconoscersi”.

«Jacopo rappresenta perfettamente quella parte moderata del centrodestra che altre forze più sovraniste non rappresentano – dice Benedetti – e la vittoria di Mallegni e della Bergamini confermano la nostra forza. Noi corriamo da soli, non ci sono altri candidati locali. Con la vittoria di Jacopo Ferri in Europa vorremmo poi chiudere il cerchio con le regionali del 2020». Per Mastrini «la politica è fatta di cicli, per vincere occorre stare tra la gente. L’Europa vale come nelle elezioni dei piccoli comuni, bisogna puntare sulla persona e la possibilità di esprimere una preferenza aiuta. Sono sicuro che anche chi non è del partito possa riconoscersi in Jacopo e votarlo per il suo essere moderato, coerente, uno che fa l’amministratore locale e pertanto in grado di risolvere anche i problemi quotidiani della gente». Il programma elettorale, redatto in 48 pagine, è stato introdotto a grandi linee da Jacopo Ferri, anticipando che ognuno lo riceverà poi personalmente. I punti cardine sono: più poteri al parlamento europeo in modo da poter portare iniziative legislative italiane (e in caso di vittoria anche più territoriali); una sola politica estera e di difesa che aiuti a dialogare in diversa forma con Usa, Russia e Cina; lavorare dalla parte dei giovani e delle imprese per invertire i trend negativi occupazionali, specie giovanili, con investimenti in infrastrutture, tecnologia, ricerca e innovazione; regolamentare l’immigrazione con politiche efficaci di asilo e sostegno ai paesi poveri; tutela del Made in Italy e delle produzioni agricole; combattere la concorrenza sleale e imporre i nostri standard sanitari, sociali ed ambientali; semplificazione burocratica; lotta al terrorismo; Italia capofila dei paesi del Mediterraneo; sviluppo e rispetto dell’ambiente. Praticamente vengono toccati tutti i punti cardine di una politica europea solidale ed economicamente vincente, un difficile lavoro per chi uscirà vittorioso dalla sfida del 26 maggio, ma Jacopo Ferri è motivato: «E’ bello provare a rappresentare il territorio anche in un contesto come quello europeo così importante e credo che ci sia bisogno gente della nostra provincia in posti che contano per poter contribuire a cambiare le cose. E’ stata una cosa improvvisa, arrivata all’ultima ma l’ho colta con piacere e entusiasmo per rimettermi al servizio del mio partito». —

Daniela Marzano

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