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Rissa per l’auto: gli sfondano il finestrino con la stampella e poi minacce col coltello
Due sessantenni aggrediscono un uomo di 30 anni per la vendita di un veicolo. Bloccati dall’intervento della polizia
Il coltellino era scomparso quando sono arrivati i poliziotti, ma l’aggredito ha ribadito più volte che se lo è viste sventolare in faccia mentre quei due lo minacciavano. Alla fine i poliziotti lo hanno trovato, nascosto sotto un auto posteggiata in via Massa Avenza di fronte al locale dove è partita la discussione. E le denunce si sono fatte più serie.
Tutto nasce da una discussione legata alla vendita di un’automobile. A volerla acquistare sono due amici, uno di 61 e l’altro di 63 anni. Per via di una malattia uno di loro si appoggia a una stampella, particolare non irrilevante perché dopo, quando la situazione si farà calda, la impugnerà usandola per colpire.
Da quel che la polizia riuscirà a ricostruire successivamente, il litigio probabilmente è uno sfogo di una tensione che tra i tre serpeggia non semplicemente da ieri mattina. Vogliono comprare un’auto dall’uomo, di origini fiorentine ma da anni residente a Massa, dove lavora. E gli danno appuntamento di fronte al circolo Arci Almarosa, esattamente sotto casa loro. Da qualche tempo si sono trasferiti lì.
La discussione avviene tutta all’esterno del locale, tanto che i proprietari si accorgono che qualcosa non va solo quando sentono le urla, i rumori e alla fine assistono all’arrivo di due volanti della polizia. «Sappiamo che abitano qui sopra, ma non hanno niente a che fare con il locale. Non si trovavano dentro quando hanno iniziato a discutere», racconteranno dopo.
Da quanto è emerso la discussione è nata per via di alcune questioni sorte sulla vendita dell’auto. Disaccordo sul prezzo, su altri dettagli e addirittura per una contestazione che i due fanno al venditore sulla revisione delle gomme. Insomma, niente di serio.
Sta di fatto che gli animi si accendono, prima soltanto con minacce e toni duri, poi si arriva a qualcosa di più serio. Uno dei due acquirenti infatti impugna la stampella e si avvicina all’auto dell’uomo solo. E comincia a colpirla più volte.
L’auto viene danneggiata e l’uomo, continuando a colpire, rompe addirittura un finestrino. Mentre continuano le minacce, anche con il coltellino che spunta fuori da una tasca di uno dei due sessantenni, tanto che il il 30enne che a quel punto chiama la polizia chiedendo d’intervenire.
La situazione di fa più nervosa, ma i due capiscono che almeno quell’arma deve sparire. E la nascondono sotto un’auto posteggiata in fila tra le altre sulla strada. I poliziotti però, avvisati da chi li aveva chiamati, riescono a ritrovarlo dopo alcune ricerche. Lo avevano nascosto sotto un auto, per terra, ma piuttosto visibile. Gli agenti hanno accompagnato tutti in questura, invitando il 30enne a sporgere denuncia e denunciando a piede libero gli altri due per minaccia aggravata, danneggiamento del veicolo e porto abusivo di armi atte ad offendere. —
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