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processo corini 

Giulia Feliciani piange: «Mi dissero, sta morendo»

Alessandra Vivoli
Giulia Feliciani piange: «Mi dissero, sta morendo»

L’avvocato sotto accusa per circonvenzione di incapace parla del giorno in cui Marco Valerio è deceduto. «Arrivai che la sedazione era già iniziata»

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Due donne. La testimone chiave e l’amica finita sul banco degli imputati.
Due pianti: quello del crollo emotivo di Isabò Barrack. E le lacrime dell’avvocato Giuliana Feliciani che ha reso dichiarazioni spontanee ricordando il giorno in cui è morto l’amico e collega Marco Valerio Corini.

Sono stati questi gli attimi salienti dell’udienza di ieri mattina del processo legato al decesso dell’avvocato Corini: una vicenda complessa, la morte di un principe del foro e l’accusa, di omicidio nei confronti della sorella, il medico Marzia Corini, e di circonvenzione di incapace, a carico dell’avvocato spezzino Giuliana Feliciani.

Il crollo di isabò

È stata protagonista, nelle vesti di testimone chiave, delle ultime udienze del processo Corini.

Isabò Barrack, la ex fidanzata dell’avvocato Marco Valerio, ha ripercorso, particolare per particolare, le fasi immediatamente precedenti la sedazione letale che ha stroncato il suo compagno il 25 settembre del 2015.

Ieri, durante il controinterrogatorio delle difese, per la Barrack è arrivato il crollo emotivo. La giovane ha pianto in aula e è sembrata particolarmente provata rispetto all’incalzare dei legali, in particolare quelli di Giuliana Feliciani, che più volte le hanno creato difficoltà, tanto da farle dichiarare di avere fatto confusione nel ricordare passaggi precisi dei giorni precedenti la morte di Corini.

Un’udienza complessa quindi, e una giovane donna molto provata che alla fine, proprio nel bel mezzo dell’udienza, non riesce a trattenere le lacrime.

Ha scelto di fare alcune dichiarazioni spontanee l’avvocato Giuliana Feliciani. E ha parlato, in particolare, del 25 settembre di quattro anni fa, il giorno in cui è morto Marco Valerio Corini.

«Io sono arrivata che la sedazione era già cominciata - ha detto la Feliciani senza riuscire a trattenere le lacrime - Avevo un’udienza di riesame a Genova, soltanto dopo sono andata a casa di Marco. Quando sono entrata un giardino mi è venuta incontro Marzia: disse a me e a Isabò che la sedazione era cominciata».

Amanda sandrelli testimone

Amanda Sandrelli sarà uno dei prossimi testimoni, chiamati dalla difesa, del processo Corini. L’attrice, nel settembre del 2015 era impeganta in alcune date fra la Liguria e la Toscana, doveva vedersi a pranzo con Marzia Corini proprio il 25 settembre. Era già stato avvisato anche l’autista (anche lui sfilerà sul banco dei testimoni) che doveva andare a prenderla.

Ma quel pranzo venne annullato all’ultimo momento: su questo punterà parecchio la difesa mettendo in relazione l’annullamento dell’impegno con al Sandrelli a un peggioramento improvviso delle condizioni di Marco Valerio Corini. Insomma la difesa punta sulla testimonianza chiave della Sandrelli per cercare di dimostrare che non ci fu premeditazione, che Marzia non aveva affatto deciso di sedare il fratello fino a farlo morire. Il processo è stato aggiornato a lunedì. —



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