Il presidio
Piscina, calcetto e giardino e qui la pizza si mangia anche servita “al metro”
Emme 34, più che una pizzeria può essere definita la sigla che rappresenta intrattenimento e ristorazione nelle estati di Marina di Carrara. Situata in via Carlo Fabbricotti 30, poco più avanti della località Fossa Maestra, diventa un punto altamente strategico per il turismo estivo (la pizzeria dà lavoro stagionale a tre o quattro unità aggiuntive), ma nel contempo risulta molto penalizzata nel periodo invernale, vista la mancanza di intrattenimento e l’esodo di tutta la zona. Aperta nel 1988, è gestita da Katia Battaglini, coadiuvata dal marito Alessandro Vitaloni, insegnante ISEF ed allenatore federale di nuoto. Infatti la Emme 34 nasce nel 1982 come centro sportivo (piscina e palestra), organizzando corsi di nuoto per bambini e ragazzi. E’ nata lì, con la collaborazione di Elio Fabrizi e Gianni Bonuccelli, la squadra Nuoto Club Apuano ancora attiva sul territorio. Questa esperienza, unita a diversi corsi di salvataggio, ha reso Alessandro un eroe l’estate scorsa quando prontamente è riuscito a soccorrere un bambino che aveva perso i sensi in piscina per un principio di congestione, salvandogli la vita. Alessandro, che ha lasciato il nuoto agonistico nel 2000, è molto grato anche a chi come Alessandro Pisani e Luciano Caleo ha dato lustro al nuoto carrarese, così come Simone Copsi allenatore di pallanuoto del figlio. La femmina pratica con successo nuoto sincronizzato. Il servizio di pizzeria è parallelo a quello di ristorante, specializzato nel pesce fresco di peschereccio e nella carne garantita dei territori della Lunigiana e Garfagnana. «Siamo stati, insieme al Fornaretto, i primi ad offrire la pizza al metro – racconta Alessandro – e la nostra caratteristica è la pizza del mese, fatta con specialità stagionali. I prodotti sono nostrali e i nostri pizzaioli lavorano prodotti integrali di prima qualità, cotti nel particolare forno ibrido a legna e gas». «All’inizio ci siamo fidati dell’ottima professionalità dei dipendenti poi abbiamo preso coscienza di quello che poteva essere fatto per la nostra clientela. Abbiamo anche un giardino esterno e un campetto da calcetto, che ora va per la maggiore abbinato ai compleanni. Mio fratello, morto recentemente, ha dato poi a questo locale un’anima e un calore tutto particolare». Alessandro ringrazia la sua clientela ormai fissa da anni, sia di Massa Carrara ma anche di Sarzana e La Spezia, che ritornano anche dopo anni. I turisti che affollano il locale nei mesi estivi provengono principalmente da Parma, Milano e entroterra toscano e sono più legati ad una tradizione familiare che all’attrattiva turistica esercitata dalla nostra città. «Sono i clienti abituali che ci aiutano a resistere nei periodi invernali. Purtroppo nella nostra zona ci sentiamo un po’ trascurati dall’amministrazione comunale. Non sembra sufficientemente elastica per recepire idee innovative e ci vorrebbe più fiducia nell’iniziativa del privato. A pagarne le conseguenze è il turismo». —
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