«Un ottimo esempio di Economia Circolare del territorio»
san colombano costruzioni e carrara marble way e il caso delle terre
CARRARA. San Colombano Costruzioni Spa, di Vado Ligure, interviene sul caso delle 800.000 tonnellate di fornitura di terre e detriti: «Abbiamo letto negli ultimi giorni diatribe sul tema terre, pertanto riteniamo di dover intervenire. San Colombano, dopo oltre 2 anni di trattative, è riuscita a qualificare i detriti derivanti dall'escavazione lapidea delle Cave di Carrara, ed aggiudicarsi la fornitura per il completamento della piattaforma multifunzionale di Vado Ligure (Savona). Abbiamo cercato di gestire tutto il processo in un’ottica di Economia Circolare ed Industria 4.0, e sin dal suo inizio la fornitura si è strutturata su tre concetti: la simbiosi industriale, l'efficienza e la tracciabilità. Lo sforzo profuso negli ultimi anni per creare nuovi sbocchi a questa tipologia di materiali, sfidando una crisi del settore edilizio senza precedente, ha ottenuto un buon risultato, ha visto la partecipazione di diverse aziende che insieme hanno cercato, riuscendovi, di sviluppare nuovi mercati per questi "sottoprodotti". Teniamo a precisare che il progetto è stato pensato per essere replicato, con l'auspicio di rappresentare un progetto pilota e non una speculazione del momento. Siamo ben consci del valore dell’Economia Circolare e proprio la simbiosi industriale tra il mondo lapideo e quello delle costruzioni, a nostro parere, potrebbe e dovrebbe rispondere a questo auspicio. Pertanto - si aggiunge - al fine di spiegarne i dettagli, descriverne le modalità di gestione e presentare il Report di Circolarità commissionato sull'intera fornitura, si preannuncia che verrà indetta al più presto una conferenza pubblica per avviare un serio confronto, fiduciosi che solo il corretto scambio di informazioni possa essere il giusto viatico per un rilancio dell'economia locale».
«Stupisce la polemica sull’aumento delle terre di scavo di questi giorni perché da qualunque parte la si guardi la notizia che stanno crescendo le quantità portate a valle è una bella notizia»: così il presidente di Carrara Marble way, Giuseppe Baccioli interviene sulla questione delle terre dell’escavazione. «Il nodo essenziale infatti - spiega Baccioli - riguarda proprio il ri-utilizzo di materiali che in base ai principi dell’economia circolare rappresenta una condizione per ridurre progressivamente l’impatto ambientale. Un ri-utilizzo che a seguito della pesante crisi dell’edilizia s’era completamente bloccato e che grazie alle scelte strategiche delle imprese di Massa-Carrara ha trovato nuovi sbocchi. Non possiamo infatti dimenticare - puntualizza il Presidente di Carrara Marble Way- che storicamente le terre erano destinate al mercato dell’edilizia». Poi, la crisi: «In questo contesto così critico si inserisce l’attività delle aziende di escavazione che sono andate a cercare nuovi sbocchi al di là del settore edile e fuori dal territorio provinciale». —
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