«Da trent’anni le nostre pizze conquistano i clienti»
Un tempo era una cantina dove gli uomini andavano per bere il vino nostrano e giocare a carte, oggi «La locanda del giglio» sul viale della Repubblica è uno dei ristoranti pizzerie più rinomato di Massa e con clienti affezionati. La storia del locale, da sempre a conduzione familiare, ha inizio addirittura negli anni '50 quando Maria, «grandi occhi celesti dolci, ma decisi, donna forte che si faceva stimare» come la descrivono i familiari, aprì una cantinetta proprio sotto casa. Poi divenne un alimentari e poco dopo si aggiunge il bar. «Dalla Marì» era detto molto comunemente e ancora oggi l'abitazione si trova sopra il locale, «in pratica è come se lavorassimo 24 ore» raccontano Elena Piastra, 34enne che da tre anni è diventata titolare de «La locanda del giglio», la mamma Francesca Pinarelli e il padre Paolo, colui che nei primi anni '90 aprì la pizzeria. «Avevo già lavorato al bar e decisi di provare con la pizzeria che era solo al taglio e da asporto: erano tempi d'oro, avevamo lunghe file la domenica mattina quando facevamo le focaccine – ricorda Paolo – c'erano meno pizzerie e anche meno tipologie di pizze ed era più semplice». Un problema di allergie lo costrinse a stare lontano dal forno, così nel 2001 il locale si ampliò con il ristorante, noto per le specialità tipiche della cucina locale e toscana, aperto sia a pranzo sia a cena; la pizzeria è rimasta, ma operativa solo la sera. «E' cambiata la modalità – dice Paolo – continuiamo a fare pizze da asporto, ma solo dalle 18 alle 20, poi ci dedichiamo a chi è al locale». Davanti al forno da qualche anno c'è il giovane Matteo Cricca, 27 anni, ma con una decennale esperienza, «ho iniziato facendo le stagioni e arrivò un offerta di lavoro il giorno prima dell'esame di maturità». Nella preparazione delle pizze, la semplicità è l'«ingrediente» base: l'impasto è tradizionale con non meno di 24 ore di lievitazione, «usiamo farina petra che è una delle migliori e che rende la pizza digeribile, la pizza non deve essere enorme perché altrimenti quando si arriva in fondo è fredda ed è fondamentale il forno a legna» spiegano i titolari. Che la semplicità sia l'elemento più apprezzato a «La locanda del giglio» lo conferma il fatto che le pizze che vanno per la maggiore sono la Buchina (bianca, mozzarella di bufala, pomodoro fresco e porcini) e la Sorrentina (mozzarella di bufala e basilico). C'è poi la pizza Cricca: bianca con gorgonzola, pomodoro fresco, tartufo e lardo. Un must resta la classica focaccia farcita. La soddisfazione più grande per la famiglia e le «mascotte» i cagnolini Lucky, Leo e Lampo è vedere clienti che tornano da quasi 30 anni.
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