«Difendere la famiglia naturale» E il centrosinistra si indigna
Il consigliere della Lega Filippo Frugoli presenta una risoluzione di solidarietà al congresso di Verona. Il Pd: assurdo, il sindaco dica no. I Gd: politica machista
MASSA. Si apre un nuovo fronte di scontro tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni di sinistra. Lunedì prossimo in consiglio comunale verrà discussa una risoluzione presentata dal consigliere della Lega Filippo Frugoli, con cui si chiede di esprimere solidarietà agli organizzatori del convegno di Verona sulla famiglia naturale (che si è svolto a fine marzo scorso). Una proposta che ha l’effetto di riattizzare una polemica che ha occupato i media nelle scorse settimane. «Una proposta che non dovrebbe essere neppure portata in discussione in consiglio comunale», reagisce Luca Perinelli, segretario del Pd di Massa. «Noi, la solidarietà – attacca invece Rifondazione Comunista con Nicola Cavazzuti, la vogliamo esprimere invece a coloro che nella nostra città hanno scelto di vivere i propri sentimenti in modo diverso, nel rispetto reciproco, nel pieno rispetto delle scelte degli altri e che pertanto non si riconoscono nelle idee espresse nella risoluzione presentata dalla Lega di Massa. Esprimiamo inoltre solidarietà verso quei consiglieri che per ordine di scuderia voteranno a favore di questa risoluzione, negando di fatto la loro vita quotidiana fatta di divorzi, da famiglie allargate sorte a seguito di ulteriori matrimoni, da figli nati fuori dal matrimonio, cioè da situazioni in totale contrasto tra l'espressione di principio e la vita reale. Siamo da loro politicamente lontani, ma umanamente vicini».
«Il sindaco e il consiglio fermino questa assurdità - rincara Perinelli – non capisco se la maggioranza che governa questa città faccia queste proposte per nascondere l'incapacità di affrontare i problemi della città, oppure perché hanno deciso di passare le giornate presentando proposte assurde e divisive».
Anche Claudia Giuliani responsabile pari opportunità Pd Massa interviene sulla vicenda: «Questa amministrazione dal suo insediamento ha chiaramente manifestato di difendere e promuovere una cultura maschilista. Siamo più volte intervenuti per contrastare tentativi beceri volti ad allineare il nostro comune alla politica machista e misogina del governo nazionale. Difendere e sostenere un unico modello di famiglia significa non riconoscere e non tutelare tutte le altre tipologie di famiglie facendo si che i diritti di tutti divengano il privilegio di pochi. È in questo modo che si tutelano i minori, mi domando?»
Lorenzo Mosti segretario comunale dei Giovani Democratici, si rivolge direttamente a Frugoli: «Dovrebbe pensare a stare vicino agli studenti dell’Alberghiero, a fare pressioni per la riapertura del teatro Guglielmi. È davvero triste vedere un ragazzo di 21 anni che abbraccia ideologie e idee obsolete, rimettendo in discussione diritti ottenuti tramite una dura lotta. Noi Giovani democratici difendiamo questo diritto ed esprimiamo il nostro dissenso al consigliere Frugoli, consigliandogli calorosamente di concentrare le proprie energie in un qualcosa che vada a incontro e a favore delle nuove generazioni». È, insomma, battaglia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
