Il Tirreno

l’allarme di rifondazione e centri antiviolenza 

«In Provincia ci sono solo due non obiettrici»

Camilla Palagi
«In Provincia ci sono solo due non obiettrici»

Del Padrone: «La situazione dei consultori è grave» «No al finanziamento dei forum pro famiglia naturale»

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Quasi duecentomila euro al Forum toscano delle associazioni per il diritto alla famiglia. Rifondazione Comunista critica la Regione Toscana e il finanziamento che ha destinato al forum di associazioni che si battono per la salvaguardia dei valori della famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio”.

Qualche giorno fa al museo della Resistenza si è tenuto l'incontro promosso da Rifondazione per approfondire i dettagli del finanziamento in questione, incontro che ha visto la partecipazione del consigliere regionale Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra, Monica Del Padrone di Rifondazione Comunista Massa, Ilaria Tarabella del centro antiviolenza Duna e Valentina Manfredi della rete antisessista di Massa Carrara. «L'appunto della Regione Toscana era passato sottobanco – spiega il consigliere regionale Paolo Sarti - e anche gli operatori dei consultori non ne sapevano nulla. Si tratta del rinnovo di un accordo con il forum delle famiglie toscane. Il pubblico sostiene di avere delle carenze e quindi di dover ricorrere a delle associazioni, a dei privati. Io dico piuttosto individuiamo le carenze e destiniamo il finanziamento ai consultori, questi potranno prendere così più personale». Sì Toscana a Sinistra intende infatti presentare in consiglio regionale una mozione per potenziare i consultori della regione. Che anche a livello locale presentano criticità di varia natura.

«Da qualche anno ormai – interviene Monica Del Padrone - la situazione dei consultori provinciali è gravissima a causa della presenza di molti obiettori di coscienza. Nella nostra provincia sono rimaste solo due le dottoresse non obiettrici». Ilaria Tarabella ha presentato la lettera dei Centri antiviolenza della rete Tosca che è stata indirizzata all'attenzione del presidente della regione, Enrico Rossi, per chiedere la revoca del finanziamento al forum pro famiglia: «Rossi ci ha risposto convocandoci per il 15 maggio. Quello che ci preoccupa di più dell'accordo sono gli aspetti che riguardano l'area socio educativa, che intendono promuovere il benessere psicofisico dei ragazzi e delle ragazze adolescenti nella fase di maturazione affettiva e sessuale in collaborazione con la scuola e i genitori». Una fase importante e delicata della crescita di ogni adolescente che secondo le operatrici dei centri antiviolenza di Massa necessita di un programma di iniziative di prevenzione «per la costruzione di modelli non stereotipati del maschile e del femminile». —

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