Il presidio
Lavello, nuovo allarme sui cattivi odori. Gazebo di Ceccarelli
I residenti temono sversamenti. L'esponente di Forza Italia: a Pasqua arrivano i turisti, evitiamo problemi
massa. I problemi sul Lavello continuano. Martedì Paola Del Freo, residente nei pressi del depuratore Lavello 1 e membro del Comitato apuano ambiente e salute, ha notato movimenti sospetti: «Ho visto alcune autobotti impegnate a ripulire i vasconi di cemento – racconta – ma sulle prima ho pensato il fenomeno fosse legato ai lavori in corso. Certo l’ultima cosa che avrei voluto era che sversassero nel Lavello». All’imbrunire, però, hanno cominciato a esalare odori mefitici: «L’aria era irrespirabile. Ho subito avvertito la Capitaneria perché facesse un sopralluogo. Dopodiché ho chiamato Sabrina Albertoni». Sabrina, anche lei membro del Comitato, risiede alla foce del Lavello, sul lato Carrara: «Mi ha confermato che l’acqua era puzzolente e densa - spiega Paola Del Freo - Qualche ora più tardi sono andata a vedere l’acqua che usciva dal depuratore e anche al buio era evidente quanto fosse scura, anche se non era più viscosa come l’aveva descritta Sabrina: evidentemente il grosso del materiale era già defluito».. Paola ha avvertito anche Franco Ceccarelli di Forza Italia: «Anch’io ho avvertito la Capitaneria - afferma Ceccarelli - Vero è che la Regione ha dato a Gaia la possibilità di fare i lavori, ma purché si mantenessero entro certi limiti. A Pasqua arrivano i primi turisti: oltre al danno rischiamo la beffa». A Pasqua, infatti, Ceccarelli intende allestire un gazebo per raccogliere firme contro Gaia, contestando in particolare le spese di depurazione: «La voce si sta già spargendo sui social: i turisti non intendono tornare se la situazione non verrà risolta. L’estate scorsa è stata un disastro, tra alghe e liquami; non vorrei fosse la solita solfa». —
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