Il presidio
La Costituzione è rock 800 copie della Carta consegnate ai 18enni
Gli studenti del Palma intonano l’inno e cantano Muse e Imagine Dragons Persiani cita Calamandrei: la sfida più importante è quella di “inverarla”
«L’articolo 34 dice: “I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra Costituzione c’è un articolo che è il più importante, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi. Dice che “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
Il sindaco del Comune di Massa Francesco Persiani apre così la cerimonia di consegna della Costituzione Italiana agli studenti e alle studentesse del territorio che quest’anno hanno compiuto 18 anni. In una piazza Aranci soleggiata e alla presenza di quasi mille giovani, il sindaco riporta le celebri parole di Piero Calamandrei, quelle che l’uomo rivolse agli studenti della Cattolica di Milano il 26 gennaio 1955. A Calamandrei il primo cittadino si ispira per consegnare nelle mani della gioventù locale la legge fondamentale dello Stato italiano. E come lui parla di «carta incompiuta» e di «profezia inverata». Dare un seguito a quanto riportato sulla Carta, afferma il sindaco, «è la sfida più importante che ci aspetta». È la prima volta che la cerimonia di consegna delle costituzioni si svolge all’aperto, ed è anche la prima volta che a consegnarle c’è il sindaco Francesco Persiani. Accanto a sé, sul palco di piazza Aranci, ha voluto le assessore Veronica Ravagli, delegata alla cultura che ha ricordato il valore simbolico del tricolore italiano, e Nadia Marnica, delegata all'istruzione che ha ringraziato i presenti. La voce di Sarah Spataro, studentessa del liceo musicale Felice Palma, ha intonato l’inno di Mameli a cappella, dando inizio all’evento che è stato presentato dalla giornalista Sara Lavorini.
Dal Palma anche il gruppo rock “The M” formato da Michelangelo Surdo, Fabio Angeli, Leonardo Badiali e Francesco Berti e i “More than nothing” composti da Michelangelo Surdo, Marta Criselli e Lin Gabrielli, sul palco a portare un po' di musica moderna, pezzi dei Muse, dei Clash e degli Imagine Dragons.
In piazza, alla spicciolata, i giovani salgono sul palco e scendono con il prezioso libro tra le mani. A quel libro appena ricevuto danno un’occhiata: è blu con un tricolore stampato nella parte superiore, accompagnato dallo stemma della Repubblica italiana e da quello del Comune di Massa. C’è chi la Costituzione la apre e dopo qualche secondo la infila nello zaino. C'è chi, invece, si prende qualche minuto e legge, si incuriosisce agli articoli, si sofferma a pensare. E c’è chi su quelle parole si concentra, come a soppesarne il peso, consapevole dell’importanza di ogni termine, quasi con un misto di angoscia per il passo al quale conducono: la maturità». Un’angoscia che Calamandrei conosceva bene. Ne parla nello stesso discorso citato dal sindaco: «La politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia». —
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