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Arcelor Mittal investe 8 milioni per la Sanac, vendita a settembre

Arcelor Mittal investe 8 milioni per la Sanac, vendita a settembre

Il governo fa il punto sul passaggio di proprietà del gruppo Cosimo Ferri: «Non abbassare la guardia, tutelare il lavoro»

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MASSA. Il governo ha quantificato in 8 milioni di euro, per il primo biennio, l’investimento da parte di Arcelor Mittal nel gruppo Sanac. La sottoscrizione del contratto di vendita di Sanac al gruppo che ha già acquisito Ilva è previsto per la prima settimana di maggio 2019. Il governo ha affermato anche che il ministero dello Sviluppo economico conferma l’intenzione di pervenire alla conclusione dell’intero processo di vendita entro il prossimo settembre. Sono i principali chiarimenti forniti da Palazzo Chigi alla interrogazione presentata da Cosimo Ferri, deputato del Pd, impegnato ormai da mesi a seguire le sorti del gruppo Sanac, che a Massa ha uno stabilimento che dà lavoro a 120 dipendenti (400 complessivi in tutta Italia, con centri di produzione a Gattinara Vado Ligure, Grogast).. «Continuerò a vigilare affinché i tempi promessi siano rispettati, che vi siano adeguate garanzie nel piano industriale dell’azienda compratrice per il rilancio dello stabilimento di Massa, che è strategico per il nostro territorio, anche perchè è l’unico gruppo dove si lavorano tre diversi materiali», commenta Ferri, per poi aggiungere: «Occorre non abbassare la guardia, tenendo conto delle richieste sindacali relative alla stabilizzazione del personale precario, guardando prima di tutto all’interesse e alla tutela dei lavoratori, garantendo così anche la continuità aziendale».

Sanac è in amministrazione straordinaria dal marzo 2015, dopo il crollo di Ilva S.p.a. e del gruppo Riva di cui faceva parte. La fabbrica produce materiali refrattari per industrie siderurgiche e il 70% della sua produzione è assorbito da Ilva. Arcelor Mittal, la multinazionale dell’acciaio che ha acquisito il gruppo Ilva di Taranto, aveva presentato un’offerta anche per l’acquisizione di Sanac. Il 12 marzo 2019 i commissari straordinari sono stati autorizzati dal ministro Luigi Di Maio ad accettare tale offerta: passaggio chiave che ha dato il via libera al cambio di proprietà e di gestione. Ora, rimarca Ferri, bisogna fare in modo che tale processo si concretizzi tutelando i lavoratori e creando i presupposti per nuovi investimenti. —

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