Il Tirreno

doppia operazione dei carabinieri 

Taglieggiava e minacciava il titolare di un kebab: arrestato

R.M.
Taglieggiava e minacciava il titolare di un kebab: arrestato

È marocchino: l’accusa è di tentata estorsione, da mesi pretendeva pasti gratis Presi per spaccio due fratelli di origine marocchina abitanti a Marina di Massa

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MASSA. Un cittadino marocchino che abita a Montignoso per tentata estorsione, altri due (fratelli) sempre marocchini per droga. Sono le due operazioni più importanti messe a segno dai Carabinieri della Compagnia di Massa che - si spiega in una nota - ha utilizzato anche gli uomini delle Stazioni di Massa, Marina di Massa, Montignoso, Fivizzano, Casola e Monzone, oltre che del Nucleo Operativo e Radiomobile, per realizzare nell’ultima settimana un piano di intensificazione dei controlli; il tutto, si fa notare, alla luce dell’incremento del flusso di turisti e del traffico, sia in Lunigiana che sulla costa. I circa 60 militari messi in campo hanno cercato di garantire la viabilità nelle maggiori arterie e di controllare gli esercizi pubblici maggiormente frequentati, al fine di prevenire disagi.

Tre patenti ritirate.

Nel corso dell’operazione, durata tutta la settimana, i militari hanno controllato 297 persone e 229 mezzi e sottoposto all’accertamento del tasso alcolemico attraverso l’etilometro decine di utenti della strada, a 3 dei quali è stata ritirata la patente di guida (tutti avevano infatti un tasso auperiore allo 0,5 g/L); elevate 14 contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di circa 3500 euro; controllati numerosi locali pubblici, dove non sono state riscontrate irregolarità. Infine sono state arrestate 5 persone.

Arrestati due fratelli

In particolare, i militari dell’Arma hanno intensificato il contrasto ai fenomeni criminali legati allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Questa volta a farne le spese sono stati due fratelli di origine marocchina di 22 e 18 anni, residenti a Marina di Massa, conosciuti dai militari per i loro trascorsi giudiziari, poiché trovati in possesso di 20 grammi di cocaina, gran parte della quale già suddivisa e pronta allo spaccio in strada. L’attività è stata condotta da una pattuglia della Sezione Radiomobile che, durante un normale controllo di polizia svolto in via Magliano, ha fermato i due fratelli; il controllo è stato poi esteso anche al domicilio. La perquisizione ha consentito ai Carabinieri di trovare, ben nascosti all’interno dell’appartamento, come detto, 20 grammi di cocaina, in parte già divisa in dosi, e la somma di oltre 1.000 euro, ritenuti verosimile provento dell’attività di spaccio, ma anche il bilancino e materiale utilizzati per il confezionamento. I due sono stati quindi dichiarati in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo; dopo la convalida, è stata applicata nei loro confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tentata estorsione.

Nel corso di un’altra delicata operazione un 42enne di origine marocchina residente a Montignoso, già conosciuto alle forze dell’ordine è stato arrestato dai militari del Radiomobile della Compagnia di Massa.

È stato ricostruito che l’uomo, da mesi, talvolta anche con alcuni connazionali ancora non identificati, ogni giorno era solito verso l’ora di pranzo o di cena, andare presso un esercizio pubblico e qui, utilizzando metodi arroganti e minacce di devastare il locale, costringeva i vari dipendenti a servirgli panini con kebab, porzioni di verdure, bevande ed altro senza pagare alcunché. I vari operai addetti del locale hanno sopportato per mesi la situazione.

Qualche sera fa, in tardo orario, mentre nell’esercizio pubblico era presente anche il titolare (un signore pakistano di 44 anni, titolare di numerosi esercizi pubblici in varie località della Toscana), il cittadino marocchino si è nuovamente presentato insieme ad altri 2 connazionali; in questo caso armato di una bottiglia che brandiva nelle mani, ha iniziato a minacciare sia il titolare che uno dei dipendenti, di colpirli e di incendiare l’attività, costringendo così gli addetti alla vendita a consegnargli degli alimenti. A quel punto, mentre il dipendente per evitare il peggio gli consegnava gli alimenti il titolare è riuscito a defilarsi nel retrobottega ed a chiamare il 112 carabinieri.

L’operatore del 112 che, rimasto per tutto il tempo in contatto con la vittima, ha inviato immediatamente in zona due pattuglie di Carabinieri che in pochi attimi hanno immobilizzato l’aggressore e raccolto gli elementi investigativi necessari per ricostruire la vicenda, ricostruendo così i continui taglieggiamenti di cui l’uomo si era reso autore in precedenza.

Il marocchino, accompagnato presso gli uffici della Plava, è stato poi controllato; a suo carico è emerso che il 14 dicembre scorso si era reso responsabile di rapina in danno del supermercato Penny Market di Massa e per questo gli era stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Massa-Carrara. Alla fine degli accertamenti l’uomo, indagato del flagrante reato di estorsione aggravata e continuata, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale a disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Massa. Al 42enne, oltre alla convalida dell’arresto, è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.

Altre 2 persone sono state infine arrestate su ordine di carcerazione dell’autorità giudiziaria seguito di indagini svolte dal Radiomobile- Sezione Operativa nei confronti di soggetti accusati di reati contro il patrimonio e di spaccio di sostanze stupefacenti. —

R.M.

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