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Casa della salute agli Ulivi, ma con aree verdi ad hoc e parcheggio sotterraneo
L’amministrazione al lavoro per stendere i progetti da presentare alla Regione Tra le opzioni rimane anche l’ex intendenza di finanza
massa. L’amministrazione Persiani ci sta lavorando: un paio di progetti dettagliati da allungare sulle scrivanie regionali. Perché è la Regione che la creazione di una nuova Casa della salute deve finanziarla.
Di certo c’è che l’attuale distretto sanitario di via Bassa Tambura i requisiti richiesti non li ha e Palazzo civico, di fronte allo studio di fattibilità presentato da Asl, l’ipotesi ex convento, l’ha scartata. O quasi. Troppo costoso mettere mano alla struttura che per tanti anni i massesi hanno chiamato “vecchio ospedale”. Costosa la ristrutturazione e decentrata la sede.
Ecco quindi che al vaglio, in giunta, ci sono altre ipotesi. Opzione A la creazione del distretto in quel dell’ex Intendenza, ipotesi B - per altro quella più gettonata - la realizzazione della nuova Casa della salute nella zona Parco degli Ulivi. Terreno comunale (il che significa zero spese per l’acquisto delle aree), zona - motiva l’amministrazione - appena fuori dal centro, ma fruibile e opzione sanitaria già prevista dagli strumenti urbanistici.
L’idea è realizzare in quell’area (dietro c’è la fondazione Pelù) un polo sanitario. Il progetto, ancora in fase di definizione, prevede la creazione di una palazzina a due piani, per complessivi 3.000 metri quadrati e una spesa indicativa compresa tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Al piano interrato, stando alla fase progettuale, dovrebbero trovare spazio i posteggi riservati ai dipendenti. A lato di quella palazzina - sempre secondo le prime ipotesi - sorgerebbero due aree verdi.
Il sindaco Francesco Persiani ci tiene a precisare che «la nuova Casa della salute non occuperebbe l’intera area del Parco. La nostra intenzione - aggiunge - è piuttosto quella di creare servizi migliorando la zona. Immaginiamo che vangano creati spazi verdi intorno all’edificio, godibili dai cittadini. Non solo, nel caso della edificazione in quella zona del distretto sanitario, sarà prevista una compensazione e anche il miglioramento di un’altra area verde poco distante, quella del Parco dei ciliegi».
Insomma, l’amministrazione Persiani, nel caso l’opzione parco degli Ulivi si traducesse in proposta formale alla Regione, è pronta - parola del primo cittadino - a realizzare altre aree verdi oltre a migliorare quelle esistenti nella zona. A far pendere l’ago della bilancia a favore della soluzione Parco degli Ulivi ci sono diverse variabili: non soltanto un’opzione sanitaria e interventi sulla viabilità già previsti in quell’area dal regolamento urbanistico. Non solo la possibilità di edificare senza dover acquistare il terreno, ma anche - e questa variabile è determinante per il Comune- la possibilità di destinare l’intera ex intendenza di finanza a parcheggio.
Una cosa è certa: l’ipotesi vecchio ospedale è stata scartata anche se qualcuno, che ritiene comunque quella zona la più idonea ad ospitare una Casa della salute, c’è. Tanto che una terza bozza di progetto sarebbe al vaglio proprio per la realizzazione in quella zona del nuovo distretto sanitario. —
C.S.
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