Il Tirreno

IN CONSIGLIO/2 

Scuole della Doganella dal Comune nessuna data sull’assemblea pubblica

I.R.

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CARRARA. In consiglio passa la mozione della democratica Roberta Crudeli che invita il sindaco a notificare al Parlamento la posizione contraria del Comune al ddl Pillon. Favorevoli i democratici, la maggioranza pentastellata, Gianenrico Spediacci e Andrea Vannucci; astenuto Lorenzo Lapucci (Fi); assenti Giuseppina Andreazzoli (Psi) e Massimiliano Bernardi. La mozione sollecitava inoltre il primo cittadino a “mettere in atto ogni azione utile alla sensibilizzare e mantenere alta l'attenzione su tematiche come il diritto di famiglia». Diverse critiche mosse dalla consigliera democratica al Pillon: «rende più oneroso l'accesso alla separazione e al divorzio per via della mediazione familiare obbligatoria, ha un impianto fortemente adultocentrico nonché la pretesa di un'equiparazione astratta tra i genitori, ignorando le reali condizioni di squilibrio di genere, gap salariale e occupazionale. C'è il rischio di una privatizzazione della violenza, dato che si introduce l'obbligatorietà del ricorso ad un mediatore privato a pagamento nelle separazioni con figli minori: essa viola la Convenzione di Istanbul sottoscritta anche dall'Italia». Il consigliere Spediacci ha chiesto il ritiro in autotutela della delibera di giunta dello scorso 8 gennaio con cui sono stati approvati i lavori di somma urgenza per il consolidamento statico della scuola Garibaldi: «Somma urgenza ingiustificata, i problemi strutturali dell’edificio erano già noti. Tant’è che a dicembre 2018 la Regione rilevò che la sicurezza dell’edificio presentava elevate vulnerabilità in ambito statico e sismico, chiedendo al Comune quale iniziative avesse messe in campo. Il dirigente di settore rispose allora che il bilancio per il 2019 non prevedeva alcun intervento di miglioramento sismico. I bambini hanno continuato a frequentarla». L’ordine del giorno è stato respinto, maggioranza contraria. Respinta al mittente anche la richiesta da parte del consigliere Lapucci di fissare una data per l’assemblea pubblica sul futuro della Doganella e del polo scolastico di viale da Verrazzano: “Ponendo un’etichetta con una scadenza correremmo il rischio di depotenziarla,” ha commentato il capogruppo M5s Daniele del Nero. —I.R.

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