Il Tirreno

sos dal paese 

Rovi, topi e un rudere abbandonato, a Bedizzano scatta la pulizia “fai da te”

Alessandra Poggi
Rovi, topi e un rudere abbandonato, a Bedizzano scatta la pulizia “fai da te”

Gli amministratori delle case popolari di via Bonanni danno il buon esempio e mettono in sicurezza anche uno strapiombo

2 MINUTI DI LETTURA







Rovi, topi, e alberi intrecciati con i fili dell'illuminazione pubblica.

E un pericoloso strapiombo di cinque metri senza protezione.

Sono solo alcune delle problematiche sollevate dagli amministratori di condomino delle case popolari di via Pietro Bonanni a Bedizzano.

le criticità

Parliamo di Emanuele e Mario Bertani, residenti e amministratori di questi piccoli caseggiati fuori dal paese, che da alcune settimane e in completa autonomia (anche finanziaria) stanno cercando di fare pulizia e ripristinare il decoro. Anche se molte cose non riescono a farle per mancanza di mezzi. Tutte cose che spetterebbero all'amministrazione comunale, "più e più volte sollecitata" dicono i Bertani "in questi mesi". C'è anche da dire che gli altri condomini non sono troppo rispettosi visto che oltre ai rovi, i Bertani hanno portato ai cassonetti ben quattro camion di sporcizia: bottiglie vuote, cartacce, cicche di sigarette e tanto altro, tutto lanciato nei rovi che costeggiano il complesso. C'è poi la questione del rudere sulle piane dietro ai palazzi: «abbiamo chiesto più volte all'amministrazione di fare qualcosa - dice Emanuele - ma si sono limitati a venire a fare un po' di pulizia ad agosto. Sono anni che chiediamo venga messo il rudere in sicurezza o abbattuto. E' un ricettacolo di topi e serpenti». L'idea sarebbe quella di realizzare in questa zona uno spazio per bambini o gente del paese: «se lo buttassero giù - prosegue Emanuele - sarebbe bello poterci fare un'area verde per i bambini, che qui non hanno spazio per giocare. Questo è un parcheggio di un palazzo e ci passano le macchine. In queste piane, invece, si potrebbe realizzare una sorta di piccolo parco giochi Ci si potrebbero organizzare delle merende, fare delle scampagnate. Insomma, tutte le cose che ora non si possono fare perché ci sono diversi pericoli».

rovi e topi

Emanuele si dice anche disponibile a tenere pulito: «se rimettessero la zona in sicurezza - dice il ragazzo - sarei disponibile a tenere pulito io». I Bertani fanno anche notare che in fondo al parcheggio condominiale, proprio sopra il sentiero che porta al canale, c'è uno strapiombo ci circa cinque metri, senza nessuna protezione: «dopo aver tolto i rovi - dicono - abbiamo messo una rete arancione per segnalare il pericolo, ma è poco. Servirebbe una ringhiera o un parapetto. I bambini giocano in quest'area e potrebbero cadere di sotto». Infine, ci sono la questione degli alberi: «le piante che costeggiano il parcheggio sono intrecciati ai fili dell'illuminazione pubblica e potrebbero causare dei guasti, andrebbero potati», e la sorta di discarica a cielo aperto in via Colonnata. «Amia - concludono - dovrebbe spostare il punto di raccolta anche solo per evitare ai turisti che salgono a Colonnata di vedere questa mini discarica». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web