Il Tirreno

comitato “l’acqua di tutti” 

«Depuratori irregolari torna il pericolo dei divieti di balneazione»

«Depuratori irregolari torna il pericolo dei divieti di balneazione»

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MASSA. «Nessuna risposta da parte di Gaia alla nostra lettera spedita una settimana fa per sapere il costo della depurazione del Lavello 1 con autospurgo come dichiarato da Gaia e la destinazione dei liquami di tale depuratore . In questi giorni nei quali il depuratore dovrebbe essere non funzionante perché sottoposto ad attività di magistratura, Gaia in risposta ad un utente sulla richiesta di rimborso lo dichiara funzionante». Il comitato di cittadini L’Acqua di tutti torna così a criticare l’azienda dei servizi idrici sulla situazione degli impianti di depurazione. «Circola inoltre un video – dice Alfonso Baldi per conto dle Comitato – in cui si vede uscire schiuma e cattivo odore dal depuratore delle Querce, che è dismesso. E ci si chiede se Il Lavello 1 sia chiuso o no. Dalla Regione poi, spunta un documento che sembra dia il permesso al Lavello 1 di tornare funzionante. Ma la procura sa di questo permesso ? Come cittadini e membri del comitato “L’acqua di tutti” abbiamo il diritto di essere informati circa la nostra salute e la qualità delle acque depurate. Ciò preme anche di più in prossimità dell’arrivo di Pasqua e delle migliaia di turisti che arriveranno in occasione di tale festività . Non sarebbe un buon biglietto da visita se trovassero cartelli che impongono il divieto di balneazione sulle nostre spiagge. Come utenti e cittadini non possiamo ancor tacere circa la tutela del nostro diritto alla salute e circa la tutela dell’ambiente nel quale viviamo fatti questi ultimi che sembrano passare in secondo piano sia in regione che nelle politiche locali . Noi siamo pronti a portare i cittadini di nuovo in piazza perché L acqua è nostra sia quella dolce che quella salata e non di una società che sempre più dimostra di non gestirla a dovere ».

Il comitato ricorda infine come i consigli comunali diMassa e Carrara abbiano votato un ordine del giorno che impegna a portare in conferenza territoriale la volontà di cambiare Gaia . «Ora più che mai c è fretta che queste mozioni vengano approvate». —



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