Italia
«Spiagge libere, la gestione così risulta davvero troppo onerosa»
massa. I consiglieri comunali del movimento 5 Stelle, Luana Mencarelli e Paolo Menchini, intervengono sul bando per la gestione delle spiagge comunali: «Il bando per l’affidamento delle spiagge comunali uscito di recente - spiegano in una nota congiunta - richiede delle spiegazioni in merito all’intenzione di voler costituire un percorso veramente aperto a tutti. Dal bando infatti apprendiamo che la base d’asta annuale è fissata in 44.992€ euro per la spiaggia del Brugiano, la meno cara, fino a 64.700 euro per quella denominata Il Trabucco, la più onerosa. In base al capitolato, e alla prassi, si evince che chi volesse partecipare deve mettere in conto di sostenere anche il costo per l’acquisto delle attrezzature mobili da spiaggia, sdraio, lettini e ombrelloni. Facendo due conti approssimativi di un costo di 150 euro a unità, per un’ipotetica spiaggia con 100 postazioni servirebbero 15.000 euro. A queste spese poi si deve aggiungere il costo per l’attrezzatura e arredi del punto ristoro, le spese di manutenzione, le utenze, l’assicurazione, la cauzione provvisoria, il costo della vigilanza, altri 10.000 euro circa, oltre alla fideiussione a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni pari ad una annualità. Una bella sommetta iniziale se consideriamo che i prezzi dell’affitto sono calmierati, così come quelli del bar che tra l’altro non può fare trasformazione, ma usare solo prodotti confezionati, e soprattutto che l’affidamento dura solo 2 anni. Insomma - prosegiono i pentastellati - ipotizzando l’affitto di 100 ombrelloni a 60 euro a stagione, si potrebbe arrivare a incassare 60.000 euro nel caso migliore, contro una spesa viva annuale da 70.000 a 90.000 euro. Ci chiediamo - è il quesito posto da Menchini e Mencarelli - chi potrebbe essere interessato ad una perdita quasi sicura, a meno che non ci sfugga qualcosa».
«Attendiamo quindi chiarimenti dall’amministrazione Persiani che - concludono i due consiglieri - non ci pare punti a servizi di qualità, come anche per il bando eventi, rispetto al settore turistico che doveva essere uno dei motori di crescita del nostro territorio». —
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